• Articolo , 16 luglio 2009
  • La Svezia include l’idrogeno nell’eco-roadmap per l’Europa

  • Tra una settimana sarà consegnata ai ministri Ue la relazione che descrive come l’attuale triplice sfida, climatica, economica e energetica, potrebbe divenire un’opportunità

(Rinnovabili.it) – Dal 23 al 25 luglio i ministri dell’Energia e dell’Ambiente europei si incontreranno sotto la presidenza svedese a Stoccolma per due meeting informali ma con un tema comune: un’economia eco-efficiente. A fare da base scientifica per le due riunioni il rapporto recente pubblicato dall’ISI (Istituto per l’ambiente di Stoccolma) “A European Eco-efficient Economy”: http://www.sei.se/mediamanager/documents/Publications/Policy-institutions/europeanecoefficienteconomyfinal.pdf; la relazione fa proprie le priorità che la Svezia e il primo ministro Fredrik Reinfeldt, dal 1°luglio di turno alla presidenza UE, sono intenzionati a collocare in cima all’agenda comunitaria, ovvero, facilitare il passaggio verso un’economia eco-efficiente in cui crescita economica e politica a tutela del clima vadano di pari passo.
Il documento sostiene la leadership europea nella sfida climatica ma sollecita l’Unione ad intensificare gli interventi programmati, accanto a politiche di carattere più generale, per indurre lo sviluppo e la diffusione di tecnologie eco-efficienti come quelle annesse all’idrogeno.
A causa di un mancato sostegno al sistema, il vecchio continente ha accumulato un ritardo rispetto ai principali concorrenti come gli Stati Uniti e in Giappone. La relazione propone una serie di azioni da concentrare essenzialmente su tre settori, considerati di importanza strategica per lo sviluppo di un’economia più ecologica: l’efficienza dei sistemi energetici, il mercato delle nuove tecnologie e i prezzi del carbonio. Per raggiungere questo obiettivo, i processi e le strutture politico-istituzionali necessitano di una riforma. “E’ tecnicamente possibile, – spiega Måns Nilsson del SEI – nonché economicamente sostenibile perseguire queste strategie, per raggiungere l’ampia portata degli obiettivi climatici, di sviluppo e di risorse. Ma essi richiedono azioni politiche e risposte comportamentali da parte delle imprese e dei consumatori” a livello globale, dal momento che l’ecosistema Europa si intreccia con il resto del mondo.