• Articolo , 30 aprile 2009
  • La svolta verde di Casalzuigno: pannelli solari su tutte le nuove costruzioni

  • Il provvedimento all’interno del PGT adottato in questi giorni: il piccolo centro valcuviano recepisce l’obbligo previsto dalla Finanziaria 2007, bypassando il “decreto milleproroghe”. “Il solare conviene”

Il sole splende su Casalzuigno, come su tutta la Valcuvia: e nei prossimi anni sarà una fonte energetica della massima importanza, se l’edilizia riprende fiato. Il 21 aprile, infatti, il consiglio comunale del piccolo centro valcuviano, che andrà al voto a giugno, ha adottato il nuovo Piano di Governo del Territorio, che contiene un’importante scelta riguardo la produzione di energia da fonti rinnovabili. E’ stato infatti deciso di recepire da subito l’obbligo di installazione di pannelli solari, sia fotovoltaici che termici, sui nuovi edifici. Il documento adottato dovrà sottostare al periodo di osservazioni da parte dei vari soggetti interessati, e verrà quindi approvato nella prossima consigliatura, dopo le elezioni. Le norme sul solare sono comunque già in vigore in quanto, in regime di salvaguardia, nella fase transitoria tra l’adozione e l’approvazione valgono appunto queste più recenti.
È importante precisare che l’obbligo di installare pannelli sui nuovi edifici è già previsto per legge nazionale. Per quanto riguarda i fotovoltaici, infatti, la legge 244/2007 (Finanziaria 2007) precisa l’obbligo di installare almeno 1 kW sugli edifici residenziali e 5 kW sugli industriali; questo obbligo è stato però prorogato al 1 gennaio 2010 dal decreto “milleproroghe”. Per quanto riguarda i pannelli solari termici, invece, questo obbligo è già in vigore dal 2006, ma anche in questo caso, la stessa legge demanda poi a successivi decreti attuativi mai pubblicati, e con questa motivazione molti Comuni hanno deciso di attendere gli eventi. L’amministrazione del sindaco Angela Viola si è mossa nel senso del rispetto dello spirito di una legge: ma volte in questo strano Paese suona straordinario anche ciò che dovrebbe essere normale.
Il PGT adottato si occupa naturalmente anche del tema, fondamentale nella nostra sovraffollata provincia, del consumo di suolo: le previsioni edificatorie sono contenute e sostanzialmente simili a quelle del vecchio piano. Il consigliere dell’attuale maggioranza Michele Giavini, bustocco trapiantato in Valcuvia in cerca di verde e vivibilità, ha seguito questi aspetti in dettaglio. In materia è un esperto: a casa sua questi accorgimenti tecnici sono implementati da tempo, ha quindi potuto verificarne dal vivo la convenienza e la fattibilità, soprattutto in un paese pienamente esposto al sole come Casalzuigno.
Per Giavini ogni nuova abitazione costruita deve fungere da esempio: troppo spesso si dice che il solare costa, non conviene, o è un palliativo per anime belle, quando invece ha una sua convenienza tanto ambientale quanto economica. Con il solare non solo si risparmia energia: se ne diventa produttori in proprio. La produzione da solare è già incentivata a livello nazionale tramite il Conto Energia per il fotovoltaico e le detrazioni del 55% per il termico, per questo si è scelto di inserire l’obbligo tout court e non una strategia basata su ulteriori incentivi.
La convenienza c’è e lo dimostrano gli ormai 450 MegaWatt installati a livello nazionale in circa tre anni, da quando sono stati emanati gli incentivi. Oltretutto, il costo di questi sistemi è finanziabile con appositi mutui “senza esborso”, “pesa” poco rispetto a quello dell’intero immobile nuovo, lo valorizza ulteriormente e dopo un tempo ragionevole genera un ricavo netto. Parlare di sistemi poco convenienti appare pertanto indice di miopia.
Il PGT adottato a Casalzuigno non si limita all’obbligo citato. Alcuni incentivi consentono aumenti di volumetria fino ad un 15% nel caso di impiego di altre scelte ecocompatibili come la bioedilizia, lo sfruttamento dell’irraggiamento solare invernale con serre solari, la costruzione in classe energetica A e B. La classificazione energetica è da tempo avviata in realtà avanzate, in Italia è stato di esempio il Sudtirolo, ma ancora lenta ad affermarsi come dovrebbe.
Altre prescrizioni contenute nel documento riguardano l’obbligo di recupero dell’acqua piovana con apposita cisterna e la limitazione del consumo d’acqua mediante alcune semplici tecniche. Si è introdotta inoltre una norma allo scopo di regolamentare “in anticipo” quanto previsto dalle future norme del “Piano Casa” sull’aumento del 20% di volumetria, limitandone la possibilità solo in certi ambiti: si sono messe insomma le mani avanti onde evitare “orrori” edilizi.