• Articolo , 20 novembre 2008
  • La virtualizzazione della server farm nelle aziende

  • SCC, società del Gruppo SCH, il più grande gruppo tecnologico privato in Europa specializzato nella fornitura di soluzioni e servizi integrati per l’ottimizzazione di infrastrutture IT distribuite, evidenzia i vantaggi legati alla virtualizzazione della server farm aziendale tramite l’esperienza positiva di Penny Market Italia, l’affermato discount alimentare del gruppo REWE, uno degli operatori più importanti […]

SCC, società del Gruppo SCH, il più grande gruppo tecnologico privato in Europa specializzato nella fornitura di soluzioni e servizi integrati per l’ottimizzazione di infrastrutture IT distribuite, evidenzia i vantaggi legati alla virtualizzazione della server farm aziendale tramite l’esperienza positiva di Penny Market Italia, l’affermato discount alimentare del gruppo REWE, uno degli operatori più importanti della Grande Distribuzione a livello internazionale.

Tre anni fa SCC Italia ha messo a punto un progetto di virtualizzazione dell’intera server farm di Penny Market accompagnando l’azienda in un’importante fase innovativa ed agendo secondo la propria mission, come spiega Pietro Moles, Business & Solutions Manager – Enterprise di SCC Italia: “Virtualizzazione per SCC equivale ad ottenere una pianificazione evolutiva dell’infrastruttura IT che aiuti le aziende ad ottimizzare le proprie risorse ed il proprio business”.

Rendere virtuale l’infrastruttura tecnologica delle imprese è parte integrante e fondamentale dell’offerta SCC, che prevede di fatto una semplificazione del parco informatico delle aziende per agevolarne la gestione e snellirne i costi. In linea con la vision di proporre il proprio valore tramite l’innovazione, SCC affronta direttamente insieme alle imprese il problema dell’allocazione di budget destinato al rinnovamento ed alle novità IT utilizzando l’approccio di infrastructure optimisation.

Potenzialmente il processo di virtualizzazione potrebbe estendersi su tutti gli apparati tecnologici di un’azienda, dai server allo storage, dalle memorie e reti al desktop: occorre però capire quali sono le esigenze reali di ogni singola azienda. Monitorandone l’andamento, SCC definisce qual è il più corretto funzionamento dell’infrastruttura da consolidare: sostanzialmente SCC fornisce un report preciso che analizza l’impatto che la virtualizzazione può avere sull’infrastruttura del cliente e dimostra con grande precisione come il ritorno dell’investimento in pochi mesi ripaghi i costi dell’infrastruttura.

“Se si sommano i vantaggi di gestione, i consumi energetici ridotti, la necessità di climatizzare meno spazi, a quelli derivanti proprio dai risparmi della manutenzione, e dalla possibilità di gestire centralmente un’intera infrastruttura che si trova in un ambito virtualizzato, il ritorno di investimento è molto rapido” chiarisce Moles, che completa il panorama affermando:”Se pensiamo che le aziende non devono soltanto comprimere i loro costi, ma anche cercare di espandere il loro business, la virtualizzazione è il sistema migliore per avere un’infrastruttura flessibile e armonizzata con l’andamento del business stesso”.

Questa la strategia utilizzata con Penny Market, attento selezionatore dei propri partner, a cui SCC ha presentato la tecnologia dimostrando le proprie competenze nell’utilizzarla e la possibilità di ottenere risultati rilevanti e performanti in tempi brevi. Oggi l’Ing. Alessandro Pessot, Responsabile Datacenter di Penny Market Italia, a tre anni di distanza dall’implementazione del progetto, lo consiglia alle imprese italiane, affermando:”Ormai la virtualizzazione per un’azienda media è di fondamentale importanza in quanto consente di ridurre notevolmente tutta una serie di costi e di aumentare l’efficacia delle operazioni.”

Pessot ha subito sottolineato come il parametro di efficacia introdotto da SCC ha persuaso Penny Market con dati concreti, ed attualmente soddisfa i requisiti aziendali. Basti pensare che solo il risparmio energetico ottenuto è pari al 50%, grazie al passaggio da 10 a 2 macchine che surriscaldano meno l’ambiente e occupano meno spazio. Inoltre disporre di macchine virtuali ha velocizzato tutte le operazioni e le ha rese più semplici per gli addetti IT, ma per gli impiegati non ci sono stati cambiamenti di nessun genere: aspetto importante se si opera con circa 2.000 dipendenti su oltre 250 punti vendita distribuiti in tutta Italia.

“Le difficoltà che abbiamo riscontrato nell’intraprendere il progetto di virtualizzazione erano inizialmente nel capire la tecnologia, e nel considerare il costo di gestione dell’impianto di virtualizzazione” ammette Pessot, che continua dicendo: “un primo merito di SCC è stato quindi quello di spiegare l’opportunità che il loro servizio ci offriva, affiancandoci in maniera continuativa dei tecnici che oltre a essere preparati nell’ambito della virtualizzazione, avevano un ampio bagaglio sugli altri prodotti. Pertanto la competenza dimostrata, insieme al rapporto di reciproca fiducia che si è instaurato, garantisce continuamente trasparenza e sicurezza: qualità impagabili per i fruitori di un servizio così importante per la nostra azienda.”