• Articolo , 17 novembre 2009
  • La visione di Bruxelles, 80% di rinnovabili entro il 2050

  • Oltre 550 responsabili di alto livello politico decisionale e rappresentanti del settore delle energie alternative si sono riuniti in Belgio per la Conferenza organizzata dall’EREC

(Rinnovabili.it) – “Sono fiducioso che il quadro politico definito per i target delle energie rinnovabili, i prezzi di carbonio e i finanziamenti per Ricerca e Sviluppo porteranno ad una significativa crescita del settore della nuova energia”. Ne è convinto il Commissario UE Andris Piebalgs, il cui discorso è stato consegnato dal Vice Capo di Gabinetto Peter Vis in occasione della 3° European Renewable Energy Policy Conference. Organizzata dall’EREC come evento ufficiale della presidenza svedese dell’Unione, la giornata ha visto riuniti a Bruxelles responsabili politici decisionali a livello comunitario, nazionale e regionale, i rappresentanti del settore delle energie rinnovabili, le ONG e la comunità scientifica.
Il quadro delineato dalla Conferenza è quello di un consenso condiviso in merito allea possibilità che le fonti rinnovabili divengano una fonte tradizionale di approvvigionamento energetico in Europa entro il 2050.
Guardando a questa data Christopher Jones, direttore della sezione New & Renewable Energy Sources della Commissione europea, ha accennato ad quota del 80% di eco-energie sul consumo finale del blocco a 27, un’idea ripresa da diversi deputati del Parlamento europeo presenti, nonché dal settore industriale Per il Prof. Arthouros Zervos, Presidente EREC: “ Già oggi il settore europeo delle energie rinnovabili èfornisce più di 450,000 posti di lavoro e ha un fatturato annuo superiore a 45 miliardi di euro”. Le stime riportate asseriscono che ogni milione di euro investiti nel comparto crea 15 posti di lavoro diretti, il triplo o il quadruplo se si conta tutto l’indotto.
Le tecnologie appaiono particolarmente promettenti per il mercato occupazionale secondo con un potenziale da 2,5 a 4 milioni di posti lavoro offerti dal settore nell’Unione europea nel 2020. “L’energia rinnovabile – ha continuato Zervos – ha già raggiunto una quota di circa il 10% del consumo energetico finale. Sono convinto che la nuova direttiva sulle energie rinnovabili con i suoi obiettivi nazionali vincolanti per ciascuno dei 27 Stati membri dell’UE consentirà all’Europa di raggiungere ancor più velocemente l’obiettivo minimo del 20% entro il 2020. Le rinnovabili costituiscono il vantaggio competitivo dell’Europa e la chiave di una economia sostenibile per il 21° secolo. Dobbiamo far sì che le energie rinnovabili la fonte tradizionale del nostro sistema energetico”.