• Articolo , 23 novembre 2010
  • La World Bank dà i voti all’impegno rinnovabile della Cina

  • La Banca Mondiale ha analizzato le condizioni di sviluppo attuale e futuro del mercato energetico rinnovabile della Cina. Una nazione che ha saputo incrementare negli ultimi anni la sua produzione di energia “verde” ma che, in vista del 2020, dovrà potenziare in particolare il settore idroelettrico

(Rinnovabili.it) – Che sia una delle nazioni che sta dominando il panorama mondiale delle rinnovabili è cosa risaputa ma questa volta a valutare l’impegno della Cina nel campo della produzione di energia da fonti rinnovabili è stata direttamente la World Bank. Secondo quanto ha reso noto oggi il “Wall Street Journal”:http://online.wsj.com/article/SB10001424052748703904804575631801480561806.html , la Banca Mondiale avrebbe pubblicato un repert con il quale è stato analizzato l’andamento presente e futuro del mercato energetico “verde” del gigante asiatico. Una vera e propria “pagella” data all’indomani della presentazione del “piano quinquennale”:http://www.rinnovabili.it/cina-il-nuovo-piano-quinquennale-punta-alla-green-economy801479 di sviluppo, con la quale la Banca Mondiale ha ricordato i grandi progressi fatti dalla nazione per raggiungere il target del 15% di energia da produrre sfruttando fonti non fossili entro il 2020.
Un andamento positivo che, però, dovrà portare a breve la nazione cinese ad ampliare e migliorare in particolare la generazione idroelettrica, affrontando anche le inefficienze del settore eolico. Gli analisti della Banca Mondiale avrebbero anche sottolineato l’importanza per il governo di Pechino di potenziare gli scambi interprovinciali nel mercato elettrico “rinnovabile”.
Nella sua relazione introduttiva al report Ede Ijjasz, dirigente de settore Sviluppo Sostenibile della World Bank China, ha infatti sottolineato: “La Cina ha fatto registrare progressi notevoli nello sviluppo delle energie rinnovabili negli ultimi tre decenni”. Uno sviluppo che è confermato anche dai target ambiziosi stabiliti dal piano quinquennale. Il Governo, infatti, entro il 2020 vorrebbe far salire dal 10 al 18% la percentuale di fabbisogni energetici coperti nel mix energetico nazionale dall’energia idroelettrica prodotta nel paese.
I prossimi dieci anni, quindi, potrebbero essere decisivi per l’espansione nel comparto idroelettrico cinese dal momento che la nazione ospita sul suo territorio il più grande impianto idroelettrico del mondo, quello della “Diga delle Tre Gole”:http://www.rinnovabili.it/la-diga-tre-gole-sfolla-267-mln-di-cinesi-401923. Un progetto finito di realizzare nel 2006 e dal costo record di 23 miliardi di dollari, che è stato più volte contestato dalle associazioni ambientaliste per il suo grande impatto ambientale e per aver costretto almeno 1,4 milioni di persine a spostarsi in altri territori.