• Articolo , 23 novembre 2010
  • La World Bank sostiene 20 paesi del terzo mondo nella lotta contro i cambiamenti climatici

  • Grazie ai Fondi per il Clima elargiti dalla Banca Mondiale, venti paesi in via di sviluppo potranno implementare nei loro piani economici un impiego, sempre maggiore, delle energie rinnovabili.

(Rinnovabili.it) – Grazie al Climate Investment Fund la World Bank aiuterà venti paesi in via di sviluppo ad investire nel loro sistema energetico nazionale, in particolare nelle fonti rinnovabili come il solare, l’eolico e il geotermico, al fine di migliorare l’accesso all’energia da parte delle popolazioni locali. Nel corso del recente incontro Climate Investement Funds (CIF)Trust Fund i governi membri hanno offerto un forte sostegno ai paesi in via di sviluppo impegnati nella lotta contro i cambiamenti climatici, intensificando inoltre l’impegno nella salvaguardia delle loro foreste e gli annessi ecosistemi. Il Fondo, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Banca Mondiale il primo luglio 2008, aiuterà tramite il Clean Technology Fund (CTF) 14 paesi a medio reddito, tra cui Algeria, Egitto, Indonesia, Giordania, Kazkistan, Messico, Marocco, Filippine, Sud Africa, Tailandia, Tunisia, Turchia, Ucraina e Vietnam, ad implementare nelle loro strategie energetiche un piano di utilizzo su larga scala delle energie rinnovabili. Inoltre con il supporto dello Scaling Up Renewable Energy Program, sei paesi a basso reddito – Etiopia, Honduras, Kenya, Maldive, Mali e Nepal – investiranno in progetti energetici basati sulle fonti rinnovabili. Per ultimo tre paesi altamente vulnerabili ai cambiamenti climatici – Balgladesh, Niger e Tagikistan – hanno ottenuto l’approvazione per l’integrazione nei loro piani economici di strategie pilota per la lotta contro i mutamenti del clima. “Questo rappresenta un forte impegno per il clima”, ha dichiarato Andrew Steer, Envoy per i cambiamenti climatici della World Bank e co-presidente del Climate Strategic Fund. “Questi paesi creano un trend, assolutamente indispensabile a livello globale, che potrebbe ridisegnare i mercati nazionali ed internazionali, la politica e le istituzioni. Volgendo lo sguardo verso Cancun, occorre tenere attentamente conto delle azioni che gli emergenti paesi in via di sviluppo stanno attuando in merito al climate-smart “.