• Articolo , 7 dicembre 2009
  • L’Aeronautica militare pubblica i dati del 2009: troppa CO2

  • L’Aeronautica militare ha messo a disposizione della comunità scientifica mondiale i valori di CO2 registrati negli undici mesi del 2009 dall’Osservatorio di Monte Cimone

(Rinnovabili.it) – In occasione dell’inizio della Conferenza di Copenhagen, l’Aeronautica militare ha deciso di rendere pubblici i dati raccolti sulla concentrazione di anidride carbonica in atmosfera effettuate dal C.A.M.M. (Centro Aeronautica Militare di Montagna) di Monte Cimone (MO). La base di rilevamento, nota per essere la più antica d’Europa, possiede la banca dati costituita dalla serie storica più lunga del continente.
La stazione, che registra i livelli di CO2 giorno e notte ininterrottamente dal 1979, vista la sua posizione privilegiata immersa nella natura e lontano dall’inquinamento risulta il luogo ideale per rilevazioni di dati necessari per stime ed indagini a larga scala, per questo l’osservatorio è inserito in programmi nazionali ed internazionali come il “Global Atmosphere Watch” ed il “Global Climate Observing System” dell’Organizzazione Mondiale della Meteorologia (Agenzia dell’ONU) e nel programma CarboEurope.
I numeri hanno rilevato una crescita dei livelli di gas serra trentennale e sono stati messi a disposizione della Comunità scientifica internazionale, compresi gli esperti che attualmente sono presenti a Copenhagen.
Per entrare nel dettaglio delle rilevazioni è stato registrato, nei primi 11 mesi del 2009, un livello di CO2 pari a 388 ppm (parti per milione), mentre il limite massimo per garantire un’aria salubre e mantenere al minimo i danni del cambiamento climatico a livello globale dovrebbe essere 350 ppm.
I livelli giornalieri registrati sono oscillati tra un massimo di 410 ppm nel mese di febbraio e 376 ppm a luglio “L’anidride carbonica, dopo il vapore acqueo, è uno dei composti a concentrazione variabile che ha maggiore impatto sull’effetto serra”, ha spiegato il Tenente Colonnello Fabio Malaspina, comandante del Centro Aeronautica Militare di Montagna di Monte Cimone, “Non si tratta di un inquinante tossico in senso classico del termine ma è fondamentale nell’ecosistema della biosfera costituendo elemento naturale essenziale nella fotosintesi delle piante”.