• Articolo , 25 settembre 2009
  • L’agricoltura è vittima dei cambiamenti climatici

  • Una tra le prime vittime dei danni causati dal cambiamento climatico potrebbe essere il settore dell’agricoltura. L’emergenza idrica potrebbe causare conseguenze irreversibili

(Rinnovabili.it) – Giuseppe Politi, presidente della Cia (Conferenza italiana agricoltura) aprendo i lavori del Comitato Mediterraneo della Fipa (Federazione Italiana Produttori Agricoli) in corso a Catania, ha voluto ribadire la critica situazione dell’agricoltura ribadendo che “Gli agricoltori sono tra i principali attori del processo di adattamento ai cambiamenti climatici: vivono e lavorano a stretto contatto con la terra ed il loro prodotto è il frutto dell’andamento meteorologico nella stagione di produzione. E’ importante, quindi, che la comunità scientifica, le istituzioni internazionali, le politiche agricole nazionali, si attivino per individuare ed applicare le soluzioni necessarie a favorire l’adattamento ‘sul campo’ ai mutamenti climatici”.
Il settore agricolo è sottoposto, anche e soprattutto, a rischi naturali e per questo sarebbe importante che lobby di settore prendessero parte ai processi decisionali in modo da limitare i danni ai raccolti e alle produzioni che a volte condizionano la condizione economica dei produttori stessi e delle loro famiglie.
I cambiamenti climatici, qualora creassero problemi idrici, potrebbero condizionare i raccolti in maniera irreversibile andando a colpire l’economia di interi Stati intaccando vari settori, primo tra tutti l’alimentare: le piantagioni e le coltivazioni hanno bisogno dell’acqua necessaria all’irrigazione, qualora l’ “oro blu” venisse a mancare, sarebbe a rischio anche una gran fetta dell’economia.