• Articolo , 10 dicembre 2009
  • Laimer consegna la prima certificazione ClimaHotel

  • L’assessore Laimer e il direttore dell’Agenzia CasaClima Lantschner consegnano il label ai titolari dell’hotel di Gargazzone Il nuovo sigillo di qualità rappresenta lo strumento per introdurre all’interno delle strutture alberghiere le necessarie misure tecniche e strategiche di gestione. Nel catalogo dei criteri ClimaHotel i tre pilastri della sostenibilità – ecologia, economia e aspetti socioculturali – […]

L’assessore Laimer e il direttore dell’Agenzia CasaClima Lantschner consegnano il label ai titolari dell’hotel di Gargazzone
Il nuovo sigillo di qualità rappresenta lo strumento per introdurre all’interno delle strutture alberghiere le necessarie misure tecniche e strategiche di gestione. Nel catalogo dei criteri ClimaHotel i tre pilastri della sostenibilità – ecologia, economia e aspetti socioculturali – corrispondono ai concetti di “Natura” (ecologia), “Vita” (aspetti socioculturali) e “Trasparenza” (economia). Il primo esercizio ricettivo a fregiarsi del label è l’hotel Theiner’s Garten di Gargazzone, 57 stanze.

Lo standard ClimaHotel corrisponde al raggiungimento del punteggio massimo di 100 punti. “Non si punta soltanto a valutare l’efficienza energetica – ha sottolineato l’assessore provinciale Laimer alla cerimonia di consegna – ma a una valutazione complessiva della sostenibilità dell’hotel.” La valutazione viene eseguita infatti assegnando dei punti secondo il grado di raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità nelle relative aree di giudizio: 50 punti per Natura, 30 punti per Vita e 20 punti per Trasparenza.

Nella categoria “natura” rientrano l’efficienza energetica e l’ecocompatibilità dei materiali di costruzione (nel Theiner’s Garten di Gargazzone il legno della val Sarentina), il rapporto con le risorse disponibili o la raggiungibilità con i mezzi del trasporto pubblico. Aspetti come il comfort, l’assenza di barriere architettoniche, la sicurezza ma anche l’utilizzo di prodotti locali o la capacità di innovazione vengono invece giudicati nella categoria “vita”. Il processo di lavoro interno all’hotel, la sicurezza dei dati o i costi di esercizio fanno parte della voce “trasparenza”.

“Il rispetto dei criteri anche dopo il conferimento del sigillo viene controllato periodicamente”, ha ricordato il direttore dell’Agenzia CasaClima Norbert Lantschner. La nuova certificazione va a vantaggio di entrambe le parti interessate, tanto più in un’area ad alta vocazione turistica come l’Alto Adige: “L’albergatore ha a disposizione una sorte di manuale per la progettazione e uno strumento di marketing, il cliente ha la garanzia di trascorrere la sua vacanza in una struttura costruita e gestita secondo i criteri della sostenibilità. Un altro passo avanti nella tutela del clima”, ha concluso l’assessore Laimer.