• Articolo , 10 febbraio 2011
  • Lamiaaria.it, on-line le “previsioni dell’inquinamento”

  • Bambini ed anziani sono le categorie più a rischio quando si parla di inquinamento dell’aria. Grazie alle statistiche di Lamiaaria.it si potranno conoscere i livelli di inquinanti previsti per il proprio comune di residenza, anche per fasce orarie, scegliendo così il giorno e il momento migliore per passeggiare senza danni alla salute

(Rinnovabili.it) – “I soggetti più a rischio sono i bambini” inizia così la raccomandazione di Maria Chiara Metallo, responsabile scientifico de “lamiaaria.it”:http://www.lamiaaria.it/, portale nato dalla collaborazione con Legambiente. Ogni giorno grazie a lamiaaria.it viene monitorata la qualità dell’aria di tutti i comuni che hanno aderito alla campagna per la salute “PM10 Ti tengo d’occhio”, circa 8100 realtà interessate a ristabilire gli equilibri adottando pratiche di riduzione degli inquinanti a tutela della salute dei cittadini ma soprattutto dei soggetti più deboli: i bambini.
Le stime pubblicate dal sito riguardano la situazione inquinamento dal giorno della messa on line fino al quinto giorno successivo, mettendo in guardia le persone più sensibile come anche gli anziani, dal rischio di danni alla salute indicando, ad esempio, il momento migliore della giornata per fare una passeggiata.
“L’inquinamento dell’aria da polveri sottili – sottolinea Maria Chiara Metallo, responsabile scientifico de lamiaaria.it – raggiunge valori decisamente preoccupanti in molte città della Val Padana e in alcune del resto del Paese. I soggetti più a rischio sono i bambini che soffrono di asma in quanto la loro esposizione all’aria insalubre è in molti casi elevata: percorsi casa-scuola a piedi nel traffico o in auto con l’uso della ventilazione che introduce gas e polveri nell’abitacolo, le scuole in molti casi sono situate in aree molto urbanizzate e trafficate e le aree verdi per giocare all’aria aperta sono generalmente poco estese e a ridosso delle strade. Sarebbe opportuna un’azione di monitoraggio della qualità dell’aria in corrispondenza delle scuole. Almeno per i più piccini”.