• Articolo , 30 marzo 2008
  • L’Anci sfida i Comuni virtuosi a passare dalle parole ai fatti per migliorare l’ambiente

  • Il concorso, aperto fino al 31 maggio, è denominato “Premio Comuni a 5 stelle” e si rivolge al risparmio energetico, alla mobilità sostenibile e ad una migliore gestione del territorio Un’iniziativa, presentata nell’Anci, sarà un buon banco di prova per verificare quante delle parole spese a favore dell’ambiente in cui viviamo vengono tradotte in fatti […]

Il concorso, aperto fino al 31 maggio, è denominato “Premio Comuni a 5 stelle” e si rivolge al risparmio energetico, alla mobilità sostenibile e ad una migliore gestione del territorio
Un’iniziativa, presentata nell’Anci, sarà un buon banco di prova per verificare quante delle parole spese a favore dell’ambiente in cui viviamo vengono tradotte in fatti dalle amministrazioni comunali.
Tale iniziativa intende premiare le buone prassi amministrative legate al risparmio energetico, alla mobilità sostenibile, ad una migliore gestione del territorio e dei rifiuti e alla adozione di un migliore stile di vita.
E’ quanto si propone il Premio Comuni a 5 stelle, una iniziativa promossa dall’Associazione nazionale dei Comuni Virtuosi in collaborazione con Città del Bio, l’associazione Fazz Club, e con il patrocinio dell’ANCI, Res Tipica e Movimento per la Decrescita Felice.
Gli enti locali interessati a partecipare dovranno far pervenire entro e non oltre il 31 maggio 2008, all’indirizzo email info@comunivirtuosi.org una scheda riassuntiva dell’iniziativa intrapresa che si vuole evidenziare.
La Commissione Giudicatrice del Premio è composta da cinque membri, autorevoli esponenti del mondo dell’associazionismo e della cultura, da un rappresentante dell’Associazione dei Comuni Virtuosi e da un rappresentante della Rete Città del Bio.
Tra le iniziative che potranno concorrere al premio e che non costano nulla quella del Comune di Torino.
L’amministrazione del capoluogo piemontese, per sopperire alla mancanza dei fondi necessari a sostituire gli alberi che muoiono, permetterà ai cittadini di adottare uno o più alberi di loro scelta, che potranno anche essere dedicati a qualcuno per mezzo di una targa. Il provvedimento, sul modello di quanto avviene da anni negli Usa (dove si può anche adottare anche una panchina o un pezzo di bordo di autostrada allo scopo di tenerlo pulito e con l’erba rasata, ndr) è nato dalla necessità di “accelerare il processo di ripiantumazione, che procede lentamente a causa della mancanza di fondi”.