• Articolo , 3 luglio 2008
  • L’appello di Ban Ki-Moon in vista del G8 in Giappone

  • Ban-Ki Moon si appella ai paesi del G8 per l’effetto serra e la crisi alimentare nei Paesi poveri in vista del prossimo vertice in Giappone

Quello di Ban Ki-Moon è un appello ai grandi della Terra perché rispettino gli impegni presi in relazione allo sviluppo dei Paesi poveri e dell’ambiente, auspicando che il vertice del G8 affronti tre impegnative questioni irrimandabili: i cambiamenti climatici, la crisi alimentare, causata dall’aumento dei prezzi, e la povertà endemica.
“I Paesi del G8 hanno la capacità e i mezzi per affrontare questi problemi e io spero che lo facciano dimostrando in questo modo una chiara volontà politica – ha dichiarato Ban Ki-Moon – Ci sono Paesi così poveri, dove le persone non hanno alcun accesso alle risorse e ad un’educazione sufficiente”.
Per questo è dunque necessario mantenere l’impegno di aiutare i paesi in via di sviluppo assicurando la cifra concordata nell’ambito del G8 di 32 miliardi di euro.
Yasuo Fukuda, il premier giapponese, si è impegnato a far prendere in considerazione questi impegni durante il prossimo vertice, anche se non sarà facile poterlo realizzare. Alcuni leader sono a fine mandato (vedi Bush), altri hanno seri problemi di popolarità nel proprio Paese (come Gordon Brown) e quindi potranno impegnarsi in maniera relativa su questi obiettivi.
Il 9 luglio i Capi di Stato dei principali Paesi sviluppati e il Presidente della Commissione Ue, Barroso, incontreranno ufficialmente i leader di Cina, India, Brasile, Messico, Sudafrica, Indonesia, Corea del Sud e Australia per discutere la sicurezza energetica e la “global governance”, cioè la gestione collettiva delle sfide globali.