• Articolo , 23 febbraio 2011
  • L’assessore Lo Fazio: puntare abbattimento tassa smaltimento rifiuti solidi urbani per agriturismi

  • “Chiedo ai sindaci dei 121 Comuni del territorio provinciale di prendere seriamente in esame la possibilità di dare attuazione alla norma che attribuisce ai Comuni la possibilità di applicare una completa revisione puntando all’abbattimento della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani alle attività agrituristiche”. E’ quanto scrive l’assessore alle Politiche dell’Agricoltura, Aurelio Lo […]

“Chiedo ai sindaci dei 121 Comuni del territorio provinciale di prendere seriamente in esame la possibilità di dare attuazione alla norma che attribuisce ai Comuni la possibilità di applicare una completa revisione puntando all’abbattimento della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani alle attività agrituristiche”.

E’ quanto scrive l’assessore alle Politiche dell’Agricoltura, Aurelio Lo Fazio, in una lettera indirizzata ai primi cittadini del territorio provinciale e per conoscenza ai presidenti regionali di Anci, Fabio Fiorillo e Upi, Edoardo Del Vecchio, e ai presidenti delle associazioni di categoria della provincia di Roma: David Granieri di Coldiretti, Massimiliano Giansanti di Confagricoltura, ed Ezio Muroni di Confederazione Italiana Agricoltori (CIA).

“La Legge Regionale n. 14 del 2 novembre 2006 – spiega Lo Fazio nella missiva – indica che per il calcolo della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, riferita a locali adibiti ad attività agrituristiche, i comuni possono applicare la completa revisione puntando all’abbattimento in riduzione sulla tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani alle attività agrituristiche”.

“E’ opportuno – continua l’assessore – segnalare altresì che anche la giurisprudenza della Suprema Corte di Cassazione (sentenza n. 8851/2007), ha stabilito che le attività agrituristiche sono considerate attività agricole a tutti gli effetti e ad esse devono essere applicate le tariffe previste per le attività agricole”.

“Tale iniziativa – conclude Aurelio Lo Fazio – nasce dall’aver notato che molti Regolamenti comunali non colgono erroneamente la differenza tra agriturismo inteso come impresa agricola multifunzionale e impresa commerciale o alberghiera”.