• Articolo , 12 marzo 2010
  • L’aumento della CO2? E’ colpa delle coltivazioni per l’etanolo

  • A causa dell’aumento delle colture destinate alla produzione di biocombustili stanno diminuendo le aree naturali: la conseguenza è stata registrata in un aumento della percentuale di CO2 in atmosfera

(Rinnovabili.it) – La rivista BioScience ha pubblicato uno studio nel quale si avverte una forte preoccupazione circa l’aumento dell’approvvigionamento di etanolo da mais. La diffusione della coltura potrebbe, infatti, secondo il rapporto, causare l’aumento delle percentuali di gas serra in atmosfera.
Secondo l’analisi condotta dal professor Thomas Hertel della Purdue University l’aumento della coltivazione di vegetali per la produzione dei biofuel ha generato l’aumento degli inquinanti come conseguenza della riduzione delle aree naturali a discapito dei siti agricoli, che hanno portato ad una crescita delle percentuali di CO2 .
Come si evince dalle proiezioni degli studiosi che incrociando dati ecologici con proiezioni economiche hanno calcolato l’incremento dei gas in atmosfera, il fenomeno sta interessando non solo il Nord America ma altre 18 regioni del globo terrestre.
A conclusione dello studio il professor Hertel ha sottolineato come l’impiego del mais per la produzione di biofuel non porta ad una significativa riduzione dell’inquinamento se comparato all’utilizzo dei normali combustibili fossili. Ragione per cui sarebbe meglio salvaguardare il patrimonio naturale a tutto vantaggio dell’ambiente e della salute.