• Articolo , 16 giugno 2009
  • Lavori “low-carbon”: ecco il trend europeo

  • Tutti i settori verdi – in particolare eolico, solare fotovoltaico, biomasse, mobilità pubblica e comparto edile – stanno registrando una crescita significativa. E accanto a questi, ci sono circa altri 5 milioni di posti di lavoro indiretti.

Lo studio “Lavori low-carbon per l’Europa”:http://www.rinnovabili.it/wwf-i-green-jobs-saranno-il-futuro-delleuropa-401704, reso pubblico oggi dal Wwf, fornisce i numeri sull’impiego, stime e proiezioni in tre aree principali: il settore delle energie rinnovabili, i trasporti e l’efficienza energetica.

h5{color:#D3612B;}. *_Energie Rinnovabili_*

• *Energia eolica:* 154.000 impieghi diretti e indiretti nel 2007, in particolare in Germania, Spagna e Danimarca divenuti almeno *160.000* l’anno successivo. L’industria eolica europea può potenzialmente raggiungere 329.000 posti di lavoro entro il 2020 (66.000 per l’Italia), e 377.000 entro il 2030.

• *Solare fotovoltaico:* La Germania con 57.000 posti di lavoro diretto, gestisce quasi la metà del mercato globale delle installazioni ed è anche leader nella produzione di celle fotovoltaiche, con Giappone e Cina. Le previsioni stimano che la forza lavoro per il fotovoltaico in Europa avrà una forte espansione, e dagli attuali *80.000* raggiungerà 727.000 posti di lavoro entro il 2020 e 1,4 milioni entro il 2030.

• *Solare a concentrazione (CSP):* settore ancora giovane, ma in cui le compagnie europpe sono pronte ad avere un ruolo fondamentale.

• *Energia solare termica:* se la Cina è leader per quanto riguarda le dimensioni del mercato, le compagnie europee lo sono nella tecnologia tecnologici e il mercato UE è raddoppiato in meno di tre anni. Le statistiche nazionali indicano che la Germania da sola ne ha circa 17.400, la Spagna 9.000 e l’Italia circa 3.000. Nell’insieme, l’Europa sembra offrire già circa *30.000* posti di lavoro in questo settore emergente e c’è un buon potenziale di ulteriore crescita per il futuro.

• *Biomasse:* I Paesi europei sono responsabili solo di una piccola parte della produzione di bioetanolo, ma sono attori principali per quanto riguarda il biodiesel, offrendo nel complesso oltre *160.000*. Il biogas è utilizzato soprattutto in Germania e Austria, ma sta iniziando a svilupparsi anche nell’Europa orientale. Alcuni studi suggeriscono che il settore abbia un grosso potenziale di impiego nella prossima decade, potenzialmente 580.000 impieghi nel settore termico, 424.000 nei biocombustibili e circa 2,7 milioni nel biogas.

h5{color:#D3612B;}. *_Trasporti_*

• *Automobili efficienti:* utilizzando come parametro un limite di 120 grammi di CO2 per chilometro sono le compagnie francesi e italiane a produrre auto più piccole e con prestazioni migliori di quelle tedesche in termini di emissioni di CO2.

• *Veicoli ibridi-elettrici e Plug-in)*: L’Unione Europea ha richiesto la produzione di 1 milione di tali veicoli entro il 2020.

• *Trasporto pubblico urbano:* nell’Europa dei 25 circa 900.000 persone sono impiegate nel trasporto pubblico urbano. Il settore assorbe circa l’1-2% degli impieghi totali e per tutti gli impieghi diretti si creano in media altri 2-2,5 impieghi indiretti e sviluppare e modernizzare i sistemi di trasporto offrirà un importante potenziale a livello occupazionale.

• *Car sharing:* i programmi ancora limitati ma uno studio tedesco indica che un’espansione sistematica del settore potrebbe creare circa 14.000 posti di lavoro in un periodo di 7 anni. In proiezione l’Europa potrebbe averne 50.000.

• *Biciclette:* non ci sono statistiche occupazionali valide per questo settore.

• *Ferrovia:* nelle ferrovie lavorano circa 900.000 persone, sugli 8,2 milioni di persone che lavorano complessivamente in tutti i servizi di trasporti. Modernizzare e sviluppare la rete ferroviaria comporterebbe un’inversione nella perdita di posti di lavoro che ha caratterizzato il settore negli ultimi anni. E favorirebbe anche l’impiego e la costruzione di locomotive e del parco macchine, che nell’Europa dei 25 assorbe circa 140.000 posti di lavoro.

h5{color:#D3612B;}. *_Efficienza Energetica*_

• *Edlizia:* Una nuova Direttiva sulle prestazioni energetiche degli edifici potrebbe generare tra i 280.000 e i 450.000 nuovi posti di lavoro entro il 2020 mediante ispettori, controllori, addetti al settore edile, impiegati in aziende produttrici di materiali isolanti ecc.; uno studio del Congresso europeo dei sindacati calcola che entro il 2030 si possa arrivare alla creazione di 2,59 milioni di posti di lavoro.

• *Illuminazione:* La progressiva messa al bando delle inefficienti lampadine ad incandescenza in Ue entro il 2012 costerà 2.000-3.000 posti di lavoro, soprattutto in aziende ungheresi e polacche. Numerose aziende europee sono impegnate in attività di design, marketing e vendita di LED altamente efficienti, la cui produzione è però affidata ad aziende asiatiche.

• *Cogenerazione:* Un numero di paesi europei applica diffusamente la cogenerazione; tra questi Danimarca, Finlandia, Olanda, Germania, Polonia e Romania. Una stima approssimativa suggerisce che è necessaria una media di 25 lavoratori per ogni 10 MW di capacità cogenerativa installata. L’Europa ha attualmente una capacità di 104.000 MW. Applicando la formula si ottengono 260.000 posti di lavoro, cifra da considerare con cautela, visto che posti di lavoro aggiuntivi sono tipicamente rintracciati nelle aziende fornitrici.