• Articolo , 1 ottobre 2009
  • Lazio, con 35 MW risponde all’appello mondiale del solare termodinamico

  • Nella Provincia di Latina sorgerà presto accanto ad un polo natatorio riscaldato dal sole ed un museo dedicato all’energia una centrale solare da 170 milioni di euro. Così la Regione si allinea con gli sviluppi energetici internazionali.

(Rinnovabili.it) – Europa mediterranea, Stati Uniti, Nord Africa, il Medio Oriente, Cina e Australia. Il solare termodinamico sta facendo il giro del mondo e raccogliendo consensi sempre maggiori, al punto da aver ribaltato in poco tempo le previsioni di sviluppo. La conferma è arrivata questo aprile, dal centro di ricerca americano Emerging Energy Research, attraverso la stima di circa 480 MW installati a livello mondiale, 1,2 GW in fase di costruzione e 13,9 GW in programma entro il 2014. Se in Europa è la Spagna a fare da padrone con un totale di 1.037 MW di impianti in fase di sviluppo, in Italia è il Lazio ad allinearsi agli sviluppi internazionali. Come “già riportato”:http://www.rinnovabili.it/solare-termodinamico-davanguardia-nel-sud-del-lazio-800148 lo scorso giugno il Presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo, il Presidente dell’ENEA Luigi Paganetto e il Presidente di Confindustria Lazio Maurizio Stirpe, hanno firmato un accordo per la realizzazione di una centrale termodinamica. Il progetto, che occuperà un’area di 100 ettari, torna oggi in primo piano in occasione del convegno su “L’evoluzione del solare a concentrazione in Italia e nel Mondo” di ZeroEmission Rome.
“Il protocollo d’intesa firmato tra Confindustria Lazio, Enea e Regione Lazio – ha affermato l’ing. Filippo Tortoriello, Presidente della Commissione Regionale Energia e Ambiente di Confindustria Lazio – prevede uno studio di prefattibilità di un impianto solare termodinamico da 35 MW nella Provincia di Latina che è stata scelta in base a uno studio climatologico e orografico che abbiamo effettuato”.

“Si tratta di un progetto che è stato fortemente voluto da Confindustria Lazio per due motivi: il primo è rappresentato dalla partnership con Enea che è detentrice dei brevetti di questa tecnologia, mentre il secondo è quello del ricasco sul tessuto industriale della nostra Regione. Questa iniziativa creerà nuove realtà imprenditoriali nel settore in grado di competere a livello internazionale e quindi nuova occupazione. Possedere – continua Tortoriello – un impianto dalle dimensioni significative e funzionate, permetterà al Lazio di essere pronto quando si apriranno i mercati per la tecnologia del solare termodinamico, specialmente nell’area del Mediterraneo e in Africa dove il rendimento di un simile impianto è doppio rispetto alle nostre zone”.
E per Latina la fisionomia energetica si arricchirà di altre iniziative “Sarà realizzato un museo dell’energia e un polo natatorio con una serie di piscine riscaldate tramite il calore residuo della centrale, che sarà a disposizione della comunità locale. Pensiamo che il museo dell’energia diventerà un attrattore turistico visto che a livello europeo non esiste un polo museale organico e completo che abbia come argomento l’energia. Tutti questi elementi, quindi: centrale solare termodinamica, polo natatorio e museo, creeranno un vero e proprio sistema che sarà inserito sul territorio attraverso un attento studio paesaggistico, per ottenere la massima tutela ambientale sotto a tutti i punti di vista”.