• Articolo , 14 ottobre 2008
  • Lazio: Piano Energetico, Ok Dalla Commissione Ambiente

  • Aumentare nel Lazio l’incidenza della produzione di energia da fonti rinnovabili sui consumi finali dall’attuale 1,2 per cento al 13 per cento entro il 2020. Portare, alla stessa data, la produzione regionale di “rinnovabili” fino al 20 per cento della richiesta di energia elettrica. Sono questi due dei principali obiettivi posti dal Piano energetico regionale […]

Aumentare nel Lazio l’incidenza della produzione di energia da fonti rinnovabili sui consumi finali dall’attuale 1,2 per cento al 13 per cento entro il 2020. Portare, alla stessa data, la produzione regionale di “rinnovabili” fino al 20 per cento della richiesta di energia elettrica. Sono questi due dei principali obiettivi posti dal Piano energetico regionale (Per) e dal relativo piano d’azione che hanno superato il vaglio, questa mattina, della commissione “Ambiente e cooperazione tra i popoli” del Consiglio regionale del Lazio presieduta da Claudio Bucci (Idv). Con l’ammodernamento, poi, dell’attuale parco termoelettrico e la razionalizzazione dei consumi (-28 per cento rispetto al 2004), il sistema elettrico regionale dovrebbe poter coprire la richiesta di energia elettrica e ottenere un esubero di circa il 13 per cento, ripristinando così l’export verso altre regioni (come avveniva, secondo i tecnici Enea, fino al 2003). Ipotizzata infine – sempre dallo stesso documento tecnico – l’occupazione a quella data di 15-18 mila nuovi addetti, di cui 5-8 mila a elevata qualificazione proprio nel settore dell’energia rinnovabile. “La Regione – afferma il presidente Bucci – si dota di un Piano energetico che si basa su due fattori: l’aumento dell’energia prodotta da fonti rinnovabili, che passa dall’attuale 4,6 per cento al 20 per cento del 2020 grazie soprattutto al fotovoltaico e all’eolico. Per quanto riguarda invece il termoelettrico l’attuale potenza è sufficiente a sostenere i consumi fino al 2020. Un aspetto sostanziale del piano è il contenimento dei consumi, soprattutto nel settore civile e dei trasporti insieme alla riduzione delle emissioni”. Il 10 per cento dei combustibili per trazione dovrà essere sostituito – sempre secondo le indicazioni del piano – con biocombustibili e le emissioni di anidride carbonica dovrebbero diminuire del 25 per cento. Un ruolo importante è previsto anche per le biomasse ed il solare termico. Tutte le azioni previste dovranno essere avviate a partire dall’approvazione del Piano energetico regionale, considerato che si punta a raggiungere almeno un quinto degli obiettivi prefissati nel 2012. Il Per indica, comunque, come prioritario l’avvio dell’iter per una nuova legge regionale in materia di energia, attraverso la quale regolare il settore termoelettrico e la produzione da fonti rinnovabili nonché fornire il quadro di riferimento per gli interventi di incremento dell’efficienza dei distributori di energia elettrica e metano. Previsti nuove linee guida per regolamenti edilizi comunali, strumenti finanziari integrativi e di concertazione, collaborazioni con le società di distribuzione, università e centri di ricerca, sviluppo di Energy Service Company. Assi strategici sono ritenuti quelli dell’educazione dei cittadini e innovazione tecnologica. Dopo la relazione di Giovanni Lai, ricercatore dell’Enea, ente che ha lavorato alla stesura del piano, la commissione ha espresso parere favorevole alla proposta di deliberazione consiliare a maggioranza, con una sola astensione. Erano presenti Augusto Battaglia (Pd), Umberto Ponzo (Pd), Giuseppe Mariani (Verdi), Ivano Peduzzi (Prc), Romolo Del Balzo (FI – PdL) oltre all’assessore all’Ambiente Filippo Zaratti. La proposta di deliberazione passa adesso all’esame della commissione “Risorse umane, demanio, patrimonio, affari istituzionali, enti locali, tutela dei consumatori e semplificazione amministrativa” prima di pervenire in Aula per la discussione e voto definitivi.