• Articolo , 1 dicembre 2008
  • Lazio: Zaratti, al via polo ricerca tecnologica sull’ idrogeno

  • “Oggi parte il terzo Polo di ricerca tecnologica sulla sostenibilita’ del Lazio: quello sull’idrogeno. Dopo la partenza dei Poli di ricerca sul solare organico e sulla mobilita’ sostenibile il Polo sull’Idrogeno completa la fase di start-up relativa alla ricerca scientifica applicata alla sostenibilita’ nella nostra Regione. Con l’idrogeno prodotto da rinnovabili, infatti, completiamo un circuito […]

“Oggi parte il terzo Polo di ricerca tecnologica sulla sostenibilita’ del Lazio: quello sull’idrogeno. Dopo la partenza dei Poli di ricerca sul solare organico e sulla mobilita’ sostenibile il Polo sull’Idrogeno completa la fase di start-up relativa alla ricerca scientifica applicata alla sostenibilita’ nella nostra Regione. Con l’idrogeno prodotto da rinnovabili, infatti, completiamo un circuito virtuoso. Immagino, infatti, un futuro nel quale veicoli a impatto zero possano impiegare idrogeno prodotto con energia elettrica generata dai pannelli fotovoltaici avanzati, magari integrati negli edifici pubblici e privati”. Lo afferma Filiberto Zaratti, assessore all’Ambiente e Cooperazione tra i Popoli della Regione Lazio.
”Con questi Poli di ricerca la nostra Regione entra in una nuova fase che e’ quella della competizione virtuosa sotto al profilo tecnologico scientifico sia con le altre Regioni italiane, sia con le realta’ avanzate della ricerca scientifica in campo ambientale a livello internazionale. – prosegue Zaratti – La creazione di Poli d’eccellenza, inoltre, significa anche mettere in campo risorse per arginare il fenomeno della fuga dei cervelli che rischia seriamente di ipotecare il futuro del nostro Paese, relegandolo a un ruolo di comprimario sullo scenario dell’innovazione”.
”Abbiamo creato poli di ricerca come quello dell’idrogeno con delle finalita’ ben precise, indirizzandoli verso la ricerca applicata affinche’ i risultati siano tangibili nel medio periodo e abbiano delle ricadute dal punto di vista industriale, consentendo uno sviluppo ecocompatibile. Oggi, infatti – conclude Zaratti – viviamo una fase storica nella quale una delle strade maestre per uscire dalla crisi finanziaria sara’ la creazione di posti di lavoro ‘verdi’ che vedano milioni di occupati in attivita’ connesse alla tutela ambientale e alle energie rinnovabili”.