• Articolo , 22 giugno 2010
  • Le eccellenze austriache nel parco solare più grande al mondo

  • La società austriaca GREEoneTEC ha annunciato di aver concluso un accordo dal valore di 3,6 milioni di euro con la società britannica Millennium Energy Industries, per la fornitura di collettori solari destinati alla realizzazione dell’impianto solare termico più grande del mondo

(Rinnovabili.it) – Immaginate cinque campi da calcio messi in fila uno dietro l’altro completamente ricoperti da collettori solari. Sarà questa la dimensione dell’impianto solare termico più grande del pianeta, che si estenderà su una superficie di 36.000 m2. Un progetto faraonico che sarà realizzato in Arabia Saudita grazie alla tecnologia e alle forniture austriache della GREEoneTEC. L’azienda ha annunciato pochi giorni fa di aver concluso un accordo per un ordine del valore di 3,6 milioni di euro con la società britannica Millennium Energy Industries, specializzata nel settore energetico, destinato all’Arabia Saudita e che curerà la realizzazione dell’impianto. A regime la centrale servirà a fornire l’acqua calda e, in maniera parziale, il riscaldamento all’università femminile Princess Noura Bint Abdulrahman a Riad.
Un ottimo risultato, quello siglato con questo accordo strategico, per la GREEoneTEC come ha sottolineato l’amministratore e fondatore Robert Kanduth: “Per noi questo ordine – il più grande finora nella storia della nostra azienda – apre nuove prospettive nella penisola arabica, che è il mercato del futuro per quanto riguarda il settore solare”.
Proprio l’Arabia Saudita, infatti, sta avviando interessanti “progetti”:http://www.rinnovabili.it/in-arabia-saudita-la-prima-pietra-della-citta-rinnovabile595531 per sfruttare la generosa radiazione solare, ipotizzando un futuro energetico meno vincolato all’estrazione del greggio.
I collettori solari progettati da GREENoneTEC per l’impianto eliotermico saudita sono stati adattati alle specifiche esigenze della penisola arabica. Lo speciale vetro solare con elevata trasparenza offre una resa migliore, mentre un sistema di fissaggio opportunamente modificato consente di resistere anche alle forti raffiche di vento che possono formarsi durante le tempeste di sabbia. Una volta terminato – entro al massimo la fine del 2011 – l’impianto potrà fornire acqua calda a 36mila persone con un risparmio di circa 52 milioni di litri di olio combustibile e di 125 milioni di chilogrammi di anidride carbonica calcolati sull’intera durata di vita dell’impianto.