• Articolo , 23 febbraio 2010
  • Le rinnovabili che sfidarono la crisi

  • L’Area Reserch della Banca Monte di Paschi di Siena pubblica oggi lo studio sulle potenzialità di sviluppo del comparto

(Rinnovabili.it) – “Energie rinnovabili, sviluppo obbligato”. E’ l’equazione risultante dallo “studio”:http://www.mps.it/NR/rdonlyres/3B802A12-F76A-41AB-B218-075F5B26F24B/39627/ReportMPSEnergia.pdf firmato Banca Monte dei Paschi di Siena e reso noto oggi. L’Area Research dell’Istituto di credito ha analizzato i comparti industriali dell’energia in Italia con particolare attenzione alle fonti alternative per evidenziare le prospettive di miglioramento relativi ai bilanci delle utilities energetiche e, attraverso il quadro normativo e di sviluppo attuale, fare il punto della situazione e delle potenzialità. L’equazione sopracitata è per gli analisti frutto inevitabile delle decisioni assunte in sede comunitaria e valida a livello europeo date le connesse misure di sostegno e incentivazione stabilite dai singoli Stati membri. A livello nazionale è sempre l’elettricità la forma di energia maggiormente prodotta attraverso le rinnovabili, che sul totale possiedono una fetta del 18%; il dato risulta pressoché stabile nell’arco di tempo che va tra il 2000 e il 2008 nonostante sia variata la composizione delle fonti nel mix: l’incidenza di eolico e biomasse, considerati insieme, è salita a circa dal 4% al 19%. Rimane basso invece il peso relativo fotovoltaico benché, in termini di variazioni tendenziali annue, gli incentivi statali abbiano dato vita ad un vero e proprio boom, con un tasso di crescita per il 2008 del più 395%.
Nel panorama comunitario si sa, il Belpaese possiede un gap rispetto alla media UE-15 con la sua quota nazionale di copertura della produzione rinnovabile sul CIL (consumo interno lordo) di energia elettrica pari al 16,5% ed il suo 7° posto nella graduatoria; ma lo scarto negativo di 100 basis point rispetto alla media può essere annullato se, come da previsioni del Gestore dei Servizi Energetici per il 2010, la percentuale arriverà al 17,6%.
“A livello regionale, – si legge nella nota stampa della Banca – la quota in questione è mediamente più elevata al Centro-Nord. Valle d’Aosta e Trentino sono storicamente in surplus energetico da rinnovabili, Toscana e Molise riescono a coprire più del 28% dei propri consumi elettrici con le fonti pulite. Tuttavia, tra il 2001 e il 2008, i maggiori incrementi della quota di copertura si sono registrati al Sud (+4,8 punti percentuali), in particolare in Molise (+13,5pp), Basilicata (+8,0pp) e Calabria (+7,6pp)”.