• Articolo , 30 gennaio 2008
  • Le risposte dell’Europarlamento al presidente Barroso

  • Le proposte della deputata britannica Fiona Hall al presidente Barroso sono tutte rivolte a rendere il risparmio energetico alla “portata del cittadino”. Tre mosse semplici ed intuitive che rispecchiano gli obiettivi indicati dal piano Barroso 20×3: -20% di gas a effetto serra, +20% di efficienza energetica e
    +20% di fonti energetiche rinnovabili entro il 2020.

Ad una settimana di distanza dall’intervento del Presidente Barroso, il Parlamento Europeo presenta la relazione dal titolo “Piano d’azione per l’efficienza energetica realizzando il potenziale”, attraverso la voce di Fiona Hall, deputata britannica del gruppo dell’alleanza dei democratici e dei liberali per l’Europa.
La parola d’ordine è: risparmio energetico, attuato per mezzo del lancio di due “eco-etichette” e la richiesta di standard minimi per i prodotti elettrici, oltre a nuove “eco-regole” per immobili, trasporti e sgravi finanziari.
La relazione della Hall centra l’attenzione sull’introduzione di standard energetici minimi per impianti di aria condizionata, tv e sistemi di stand-by da un watt, alla sostituzione di lampadine e radiatori esterni inefficienti, fino ad arrivare alla stesura di un regolamento per l’arredo degli uffici.
La sfida è quella di rendere il cittadino-consumatore maggiormente informato. Proprio a questo scopo servono le “eco-etichette” che segnalano all’utente il livello di efficienza energetica del prodotto, basandosi su una scala che va dalla lettera A (per i prodotti più efficienti) alla G (quelli che consumano di più). Questo metodo consente così al cittadino di farsi un’idea dei propri consumi energetici medi.
Per quanto riguarda le nuove costruzioni e le ristrutturazioni di edifici, anche sotto i 1.000 metri quadri, la Hall propone l’inserimento nella revisione della direttiva sugli edifici, prevedendo l’introduzione di un’iva ridotta su alcuni materiali che possono contribuire al risparmio energetico.
Inoltre la Hall propone anche l’aumento dal 3 al 5% dell’utilizzo dei fondi strutturali Ue per incrementare l’efficienza energetica delle case europee.