• Articolo , 21 novembre 2008
  • Le strategie verdi di UniCredit

  • Le attenzioni del Gruppo alle esigenze delle famiglie e delle Imprese sulle questioni energetiche, attraverso finanziamenti al solare e certificazioni ambientali, stanno ridisegnando le strategie della Banca e rendono ipotizzabili scenari futuri molto interessanti

L’UniCredit Banca di Roma è stata tra i primi Gruppi finanziari a sostenere il recente microcredito alle energie rinnovabili istituito dall’Assessorato all’Ambiente e Cooperazione tra i Popoli della Regione Lazio. Un fondo di rotazione cospicuo perché prevede 7,5 milioni di euro per la realizzazione di impianti fotovoltaici nella Regione Lazio. Il suo Direttore Generale, Alessandro Cataldo, ci spiega quali sono le motivazioni alla base di una scelta strategica così particolare per un Gruppo finanziario.

*Mauro Spagnolo:* Dott. Cataldo, quali sono le motivazioni di fondo che ispirano una banca ad impegni così rilevanti sul fronte ambientale?

*Alessandro Cataldo:* Il Gruppo UniCredit è consapevole che, pur non operando in settori manifatturieri, le sue attività influenzano l’ambiente e deve tener conto della sostenibilità ambientale nelle sue scelte strategiche. Per questo, fin dal 2000, il Gruppo si è dotato di linee guida in tema di Politica Ambientale, che declina nei confronti dell’ambiente i valori che ne ispirano tutto l’operato.
Per dare ulteriore garanzia del processo gestionale relativo alle tematiche ambientali il sistema di gestione ambientale dell’Holding è certificato secondo la norma internazionale ISO 14001 e registrato EMAS, il regolamento europeo di ecogestione ed audit.
L’adesione a questi principi ci porta, nel concreto, a guardare con estrema attenzione alle iniziative che possano favorire la crescita di energie “intelligenti” che possano in qualche modo ridurre l’impatto ambientale.

*MS:* Oggi sono in molti a credere nell’immagine del “rispetto ambientale”, ma ancora in pochi disposti a impegni concreti e a scelte strategiche aziendali. Nel vostro caso è prevalso l’interesse per il raggiungimento di una nuova tipologia di utenti, cioè quelli sensibili all’ambiente, o di una nuova mission aziendale proiettata ad un maggior e consapevole impegno sul territorio?

*AC:* Per un’istituzione finanziaria l’impegno verso l’ambiente deve essere duplice: da una parte la gestione degli aspetti diretti, ossia generati direttamente dallo svolgere quotidiano delle attività – consumi di energia, consumo di materia prima, selezione dei prodotti… – e dall’altra l’attenzione agli aspetti indiretti, generati da altri soggetti che operano nell’ambito ambientale e che siamo in grado di sostenere mediante le nostre attività – piani di finanziamento finalizzati all’utilizzo di fonti energetiche alternative, prodotti finanziari che incentivano comportamenti eco sostenibili, valutazione del rischio ambientale nell’erogazione del credito, selezione dei fornitori… – . A questo, ovviamente, si affianca la specifica attività bancaria in un’area di business in continua crescita quale è quello delle tecnologie legate alle energie alternative.

*MS:* Non le nascondo che il fondo a rotazione per il fotovoltaico nel Lazio mi sembra un’iniziativa potenzialmente dal grande valore sociale, prima ancora che ambientale. Il poter offrire un meccanismo che consenta, in piena sicurezza e senza esposizioni patrimoniali, di poter realizzare per la propria famiglia o azienda un impianto fotovoltaico praticamente senza tirar fuori un euro, mi sembra un’opportunità straordinaria e per tutti. Come vede la Banca in questa veste di sostenitrice di una nuova forma di democrazia, quella energetica?

*AC:* Nel Gruppo UniCredit operiamo facendoci carico delle responsabilità connesse alle nostre scelte imprenditoriali nella consapevolezza che la sostenibilità nel tempo dell’impresa, intesa nella triplice accezione di sostenibilità sociale, ambientale ed economica, sia elemento di competitività che favorisce anche lo sviluppo dei territori, del mercato e la coesione sociale.
L’aver aderito all’accordo con Sviluppo Lazio certamente nasce dalla voglia di valorizzare la relazione con il territorio e con le istituzioni che lo rappresentano.
La realizzazione di piccoli impianti fotovoltaici (domestici, condominiali o per PMI), in Italia, richiede quasi sempre un finanziamento agevolato. Oggi lo Stato offre un incentivo proporzionale all’energia prodotta (conto-energia dal GSE per 20 anni) e dà inoltre la possibilità di azzerare la bolletta energetica familiare (scambio sul posto).
Il fondo regionale provvede, attraverso un tasso dello 0,5 annuo sulla metà dell’importo finanziato per la costruzione dell’impianto fotovoltaico di abbattere il tasso generale del finanziamento dal 6,5% medio al 3,5%.
Questo meccanismo di “microcredito per le rinnovabili” si somma al Conto energia e permette al cittadino, attraverso il meccanismo dello scambio sul posto, di non pagare nulla per le rate relative all’installazione dell’impianto e ridurre a zero il costo della bolletta elettrica fin dal primo chilowatt prodotto.
E questo è un risultato tangibile della sinergia “virtuosa” che stiamo attuando tra pubblico, banca ed associazioni di categoria.

*MS:* L’Istituto che Lei rappresenta non è nuovo alla valorizzazione delle relazioni con il territorio e con le istituzioni che lo rappresentano. Mi sembra, infatti, che il finanziamento al fotovoltaico sia solo l’inizio di un percorso nell’ambito di un accordo quadro già da tempo siglato con Sviluppo Lazio. Quali saranno le prossime iniziative da voi promosse a favore dell’ambiente?

*AC:* Unicredit Banca di Roma opera nel Centro Sud Italia (dalla Toscana alla Calabria) con 1500 Agenzie che gli consentono di avere una percezione attenta e capillare delle esigenze economiche e sociali dei territori ove opera.
A questi “recettori” operativi particolarmente sensibili si aggiungono degli organi consultivi, i Comitati Territoriali, nominati dal Consiglio di Amministrazione di UniCredit, costituiti da un numero variabile di componenti scelti tra le figure chiave dell’imprenditoria, dell’associazionismo, della cultura e del volontariato di un determinato territorio.
I Comitati sono tavoli di lavoro, di riflessione e di pensiero, nonché di proposte e di progettualità che per la banca risultano essere un prezioso anello di congiunzione con il territorio. Con la loro operatività permettono ad UniCredit di cogliere le dinamiche di trasformazione attraverso la viva voce, la sensibilità e la cultura dei diversi attori locali e costituiscono un ambito privilegiato per la comprensione dei fenomeni socio-economici di rilevante interesse per la stessa comunità territoriale.

In merito allo specifico tema “ambientale” sappiamo che la Regione Lazio intende creare nei prossimi mesi analoghi fondi di rotazione per altre energie rinnovabili e per l’efficienza energetica allo scopo di coniugare sempre più tutela dell’ambiente e vantaggi economici per i cittadini.
Su questo fronte saremo senz’altro disponibili a sviluppare altri accordi di collaborazione.