• Articolo , 5 luglio 2010
  • Lecce prima provincia virtuosa, via l’amianto per far posto al sole

  • La Provincia di Lecce si candida a diventare la prima in Italia a sostituire tutte le coperture delle aziende in eternit con pannelli fotovoltaici con l’adesione al progetto “Eternit free”

(Rinnovabili.it) – E’ la prima provincia italiana ad aver aderito al progetto “Eternit free” promosso da Legambiente e AzzeroCO2. Una provincia virtuosa che punta a eliminare tutte le coperture in amianto delle aziende sostituendole con moduli fotovoltaici. L’iniziativa è stata presentata oggi nella sede della Provincia salentina alla presenza delle autorità locali e dei vertici delle associazione di categoria Confindustria e Confartigianato insieme a Legambiente.
Con la sua adesione al progetto “Eternit free”, Lecce vuole dare il buon esempio anche alle altre amministrazioni locali italiane e potrà informare tutte le aziende del territorio sulla possibilità di utilizzare gli incentivi nazionali e locali per interventi di sostituzione dell’eternit presente sulle coperture dei capannoni destinati ad attività agricole e industriali con impianti fotovoltaici.
Saranno proprio Legambiente e AzzeroCO2, in collaborazione con gli enti locali e le sezioni leccesi di Confindustria e Confartigianato, ad individuare le aziende da coinvolgere nel progetto che potranno scegliere di finanziarsi da sole o di essere supportate dal credito bancario. Le aziende che parteciperanno al progetto, infatti, potranno ricevere alternativamente un supporto qualificato per investire risorse proprie nella realizzazione di un impianto fotovoltaico oppure beneficiare gratuitamente della bonifica del proprio capannone, cedendo il diritto di superficie della copertura ad AzzeroCO2.
La Provincia di Lecce si candida a diventare la prima provincia italiana libera dall’amianto. Si stima, infatti, che su tutto il territorio del leccese le coperture dei capannoni industriali ancora in eternit siano oltre 200, per una superficie ancora da sostituire pari a 250.000mq. Ipotizzando l’adesione alla campagna di tutti gli operatori si potrebbe arrivare ad un potenziale di circa 25 MW fotovoltaici con benefici per la salute dei cittadini e per l’ambiente.