• Articolo , 14 settembre 2010
  • L’eccellenza Enea per far “splendere” l’energia egiziana

  • L’Agenzia coordinerà i lavori per la realizzazione nel paese africano di un impianto dimostrativo che utilizzerà la tecnologia del solare termodinamico per fornire calore, elettricità e acqua potabile

(Rinnovabili.it) – Prende il nome di _MATS,_ acronimo di _Mutipurpose Applcations by Thermodynamic Solar_ e beneficerà di circa 12,5 milioni di euro d’investimento da parte della Commissione Europea. Parliamo del progetto condotto dall’Enea in collaborazione con altri partner scientifici e nato per dimostrare su larga scala la funzionalità della tecnologia *CSP Trebios* attraverso la realizzazione e il funzionamento di una struttura polivalente sperimentale in Egitto.
L’ENEA assumerà quindi il ruolo di coordinatore per lo sviluppo di un impianto solare termodinamico che impieghi l’energia per la trigenerazione, la dissalazione e produzione di idrogeno. L’Agenzia collaborerà alla realizzazione del progetto con diverse industrie italiane, quali la Tecnimont KT, Ronda HT e Archimede Solar Energy, realtà industriali egiziane fra cui Orascom, Delft Enviroment e altri partner internazionali. L’inizio dei lavori è stato fissato per il 2011; al termine dei quattro anni di programma la centrale avrà le potenzialità di generare 1MW di potenza elettrica, 4MW di potenza termica nonché di produrre ogni giorno 250 metri cubi di acqua desalinizzata. La scelta dell’Egitto come territorio d’elezione per MATS è presto spiegata. Il solare termodinamico si presta ad essere una soluzione energetica ottimale per il paese in considerazione del suo tasso di irraggiamento solare e con un apporto idrico scarso tale da dover ricorrere alla desalinizzazione dell’acqua marina.