• Articolo , 21 febbraio 2011
  • Legambiente, con “Nevediversa” in ciaspole per rispettare le montagne

  • “Nevediversa” è l’occasione proposta da Legambiente per conoscere le montagne senza intaccarne la bellezza, costantemente minacciata dalla speculazione edilizia. Un modo diverso di vivere la neve con ciaspole, scarponi e sci da fondo

(Rinnovabili.it) – E’ tempo di Settimana Bianca e il timore che i turisti non sempre rispettino l’ambiente che li ospita ha spinto Legambiente ha dare il via alla campagna di sensibilizzazione “Nevediversa”. Con sci da fondo, scarponi e ciaspole gli attivisti e i simpatizzanti si recheranno in alta quota per dimostrare che visitare le montagne senza intaccarne la bellezza si può; ed è possibile anche rispettare le risorse, denunciando al contempo la presenza di ecomostri e di attività pericolose per le biodiversità montane tra cui la realizzazione di complessi residenziali in aree di importanza paesaggistica. Tra le “attività organizzate”:http://www.legambiente.it/archivi.php?idArchivio=145, concentrate soprattutto nell’arco alpino centro-occidentale, la riscoperta di antichi borghi e di vaste aree naturali protette, costantemente minacciate dalla speculazione edilizia e da progetti immobiliari che vorrebbero cementare vallate. Tra questi spicca il piano per la realizzazione di una monorotaia nei pressi e all’interno di un Sito di Importanza Comunitaria per la quale saranno necessari di 120mila metri cubi di cemento.
“Quella che vorremmo veder affermata è una modalità di fare impresa turistica che non aggredisca gli ambienti alpini e non snaturi i borghi in cui le comunità locali hanno ereditato un patrimonio frutto del lavoro e dell’ingegno di generazioni – dichiara Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente – è questa la vera ricchezza della montagna italiana, da scoprire e valorizzare attraverso progetti di sviluppo turistico che mettano al centro i veri interessi della comunità locale, e non gli appetiti speculativi di qualche gruppo finanziario o immobiliare”.
Con l’occasione Legambiente offre, al grido di *“Un’altra neve è possibile!”*, giornate alternative a diretto contatto con la natura al posto delle lunghe permanenze nei grandi impianti sciistici, spesso realizzati abbattendo foreste e torbiere.