• Articolo , 6 gennaio 2009
  • Legambiente: da befana più carbone che dolci a Enti Liguria

  • Piu’ carbone che caramelle nelle calze consegnate dalla Befana di Legambiente ai rappresentanti della Regione, delle quattro Province e dei comuni capoluogo della Liguria: in particolare, sono state 57 le caramelle a fronte di 70 pezzi di carbone assegnati. La Befana ha incontrato prima l’assessore regionale all’ambiente Franco Zunino, poi, in rappresentanza dell’amministrazione provinciale di […]

Piu’ carbone che caramelle nelle calze consegnate dalla Befana di Legambiente ai rappresentanti della Regione, delle quattro Province e dei comuni capoluogo della Liguria: in particolare, sono state 57 le caramelle a fronte di 70 pezzi di carbone assegnati. La Befana ha incontrato prima l’assessore regionale all’ambiente Franco Zunino, poi, in rappresentanza dell’amministrazione provinciale di Genova, gli assessori Monica Puttini e Milo’ Bertolotto e infine l’assessore Mario Margini, del Comune di Genova. “La Befana di Legambiente e’ di fatto un giudizio che diamo dell’operato delle amministrazioni locali e della regione in tema di ambiente – commenta Stefano Sarti, Presidente di Legambiente Liguria – mettendo in evidenza le cose che ci sono piaciute, premiandole con le caramelle, e le cose che proprio non ci sono andate giu’, evidenziate con il carbone. Abbiamo poi voluto graduare da 1 a 3 sia le caramelle che i carboni a secondo della bonta’ o della gravita’ delle scelte fatte. La mancata difesa e salvaguardia del territorio, in paticolare per quanto riguarda la raccolta differenziata, ancora a livelli troppo bassi, e la cementificazione hanno fatto registrare la maggioranza dei pezzi di carbone assegnati. Per il 2009 ci attendiamo una decisa inversione di tendenza”. Per la Regione Liguria le 11 caramelle sono state assegnate per il giudizio negativo della commissione di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) regionale sul progetto della Torre Fuksas e del Porto della Margonara a Savona, per la creazione del Parco delle Alpi Liguri nell’imperiese e dell’Area protetta del Parco delle Mura a Genova; per la posizione contraria all’ampliamento a carbone della centrale termoelettrica di Vado Ligure e per i fondi assegnati a sostegno della motonave che effettua servizio di trasporto pubblico tra il Porto antico e Genova Pegli. Nella calza c’erano pero’ anche 10 pezzi di carbone, assegnati per lo sfruttamento eccessivo della costa, in riferimento al progetto di urbanizzazione nel Comune di Finale Ligure e alla condivisone nella realizzazione di nuovi porti turistici come quelli di Imperia e di Ospedaletti; per il consenso alla costruzione della piattaforma Maersk di Vado Ligure e per le insufficienti risorse stanziate per le infrastrutture ferroviarie per il trasporto locale a fronte di forti investimenti invece sulle opere stradali. Alla Provincia di Genova invece le 7 caramelle portate hanno premiato le iniziative sul Piano per la diffusione delle energie rinnovabili, il riconoscimento dell’importanza della filiera corta a sostegno dell’agricoltura, il bilancio che ha stanziato fondi per l’edilizia scolastica e la creazione dell’ufficio per i diritti degli animali. Il nero carbone, 6 pezzi, sono stati assegnati per la condivisione, insieme al Comune di Chiavari, della vendita della Colonia Fara, per l’approvazione dei piani urbanistici comunali di Recco ed Arenzano e la mancata salvaguardia di alcune aree esondabili dei torrenti. La Befana di Legambiente Liguria ha apprezzato, con 12 caramelle per il Comune di Genova, il risultato ottenuto nella sperimentazione della raccolta differenziata porta a porta a Sestri Ponente e Pontedecimo, il blocco di alcune speculazioni edilizie, la decisione di non ricorrere al Consiglio di Stato per la vicenda del parcheggio all’Acquasola, per la promozione del bike sharing e la decisione di investire sui percorsi protetti per il trasporto pubblico locale e infine per la realizzazione, insieme alla Regione Liguria, dell’area protetta di interesse locale del Parco delle Mura. Tuttavia, sono stati 9 i pezzi di carbone consegnati per aver avviato il dibattito sul nuovo Piano Urbanistico Comunale senza utili documenti per le audizioni delle Associazioni, per l’inerzia nell’aumentare la capacita’ di depurazione e migliorarne le infrastrutture e per il blocco delle procedure per il fangodotto. In negativo anche l’immobilismo e l’irresolutezza sulla vicenda di Villa Rosa e l’assenza di un piano industriale dell’Amiu e la volonta’ di assestare al 45% la raccolta differenziata , quando al 2012 dovrebbe essere al 65%.