• Articolo , 28 novembre 2008
  • Legambiente dice sì al parco eolico

  • Legambiente Marche esce dal coro della altre associazioni ambientalisti e dice sì al primo parco eolico pubblico tra Montecavallo, Pieve Torina e Serravalle. Legambiente si dice comunque comprensiva delle “ragioni e preoccupazioni e riconoscendo che nelle Marche esiste un problema oggettivo legato alla proliferazione incontrollata di progetti, spesso in aree di grande pregio ambientale e […]

Legambiente Marche esce dal coro della altre associazioni ambientalisti e dice sì al primo parco eolico pubblico tra Montecavallo, Pieve Torina e Serravalle. Legambiente si dice comunque comprensiva delle “ragioni e preoccupazioni e riconoscendo che nelle Marche esiste un problema oggettivo legato alla proliferazione incontrollata di progetti, spesso in aree di grande pregio ambientale e paesaggistico, sicuramente dannosi”.
Sono tre i punti su cui verte la posizione di Legambiente: il “valore sociale ed economico del progetto, effettuato da un soggetto pubblico (una società pubblica costituita dalla Comunità Montana di Camerino e dagli stessi Comuni interessati), senza il rischio di investimenti speculativi”; la distribuzione dei benefici sul territorio, “invece di lasciarli nelle sole mani di privati o dei soli Comuni ospitanti”; l’impianto rientra tra gli strumenti del Piano Energetico Ambientale Regionale, punta al risparmio e all’efficienza energetica.
Secondo Legambiente, inoltre, in questo modo si potrà scongiurare “non solo il pericolo del nucleare, ma anche la realizzazione di megastrutture come la centrale elettrica a ciclo combinato Turbogas di San Severino Marche, estranee alla realtà sociale e paesaggistica delle Marche”.
Per questo l’associazione ambientalista, “pur comprendendo le preoccupazioni della Soprintendenza (che poco tempo fa ha annullato le autorizzazioni paesaggistiche della Regione), ritiene che bloccare la realizzazione di questo impianto sarebbe un errore grave. E intende inoltre portare all’attenzione di tutti i soggetti istituzionali, in primis la Regione, la necessità di affrontare finalmente in modo organico il problema dell’impatto e della realizzazione dei parchi eolici”.