• Articolo , 22 settembre 2010
  • Legambiente difende il fotovoltaico, è la nuova ricchezza dell’Italia

  • L’associazione ambientalista è tornata a difendere le rinnovabili e in particolare il fotovoltaico, dopo aver appoggiato nei mesi scorsi l’eolico. Richiesto un tavolo di confronto con le Regioni per definire un quadro di interventi coerenti con le Linee Guida da poco pubblicate in Gazzetta

(Rinnovabili.it) – L’associazione ambientalista torna a difendere la produzione di energia pulita come fonte di ricchezza non solo economica ma anche ambientale nel nostro Paese. Dopo la “levata di scudi”:http://www.rinnovabili.it/operazione-verita-levata-di-scudi-di-legambiente-sulleolico595712 dei mesi scorsi sull’eolico, questa volta Legambiente ha preso formalmente posizione a favore del comparto del fotovoltaico italiano. In una nota pubblicata sul suo “sito web”:http://www.legambiente.it/dettaglio.php?tipologia_id=3&contenuti_id=1666, l’associazione ha comunicato di aver approvato all’unanimità, nel corso della riunione del direttivo dello scorso 18 settembre, una mozione con cui l’intero gruppo ambientalista si impegna a sviluppare il solare fotovoltaico. “L’associazione – si legge nella nota – è convinta che la crescita del fotovoltaico sia una prospettiva di fondamentale importanza per ridisegnare il modello energetico in Italia e a livello mondiale e per questo invita tutti a lavorare per una diffusa mobilitazione a beneficio delle rinnovabili e contro una campagna mediatica che fa comodo solo agli interessi forti che spingono il nucleare e il carbone e che continuano a rinviare qualsiasi politica di risparmio e riduzione delle fonti fossili”.
Legambiente è quindi tornata a ribadire “le ragioni delle rinnovabili avendo chiare quali sono le emergenze e le priorità oggi in un Paese come l’Italia che ha tutto l’interesse a imboccare la strada fissata dall’Unione Europea al 2020 di un modello energetico più moderno e efficiente”. L’associazione ambientalista italiana ha poi voluto ricordare, dopo la pubblicazione delle “Linee Guida Nazionali”:http://www.rinnovabili.it/rinnovabili-pubblicate-in-gazzetta-le-nuove-linee-guida595756 , la necessità di “aprire tavoli di confronto con le Regioni perché nei 90 giorni disponibili si definisca in modo chiaro dove le rinnovabili si possono fare e dove no. Consideriamo – aggiunger però Legambiente – sbagliato invece un modello che preveda lo sviluppo del fotovoltaico in sostituzione di colture agricole. Per aiutare una prospettiva virtuosa del solare occorre quindi un impegno per una corretta informazione dei cittadini e per arrivare a definire regole attente ai caratteri del paesaggio italiano”.