• Articolo , 17 dicembre 2008
  • Legambiente: dopo ok a pacchetto clima Ue, Italia acceleri

  • Secondo l’associazione ambientalista, l’accordo raggiunto a Bruxelles e votato a Strasburgo fa ben sperare, ma bisogna andare oltre le buone intenzioni, soprattutto nel nostro Paese

“La strada imboccata dall’Europa é quella giusta, anche se si poteva fare di più” ora però l’Italia deve accelerare sull’applicazione del protocollo Kyoto e l’introduzione dell’energia da fonti rinnovabili. Così Legambiente ha commentato il voto positivo dell’Europarlamento sul pacchetto clima deciso a Bruxelles dal Consiglio Ue. “L’Italia per prima deve diminuire le emissioni – affermano gli ambientalisti che ricordano come – i target stabiliti a Kyoto siano ancora vincolanti e questo nuovo accordo non eviterà le sanzioni agli Stati che non li hanno rispettati”. Una decisone che, secondo Legambiente, ‘”ha concesso fin troppo all’ Italia, visto che gli obiettivi di riduzione della CO2 sono calcolati in base ai livelli del 2005 e non a quelli del 1990. In pratica secondo Kyoto dobbiamo tagliare le nostre emissioni del 6,5% entro il 2012, mentre il nuovo pacchetto Ue prevede un taglio del 5,1% entro il 2020. Se oggi dunque lo sforzo richiesto all’Italia appare gravoso – sottolinea l’associazione – con le sanzioni lo sarà ancora di più e non basterà limitarsi ad acquistare i permessi a inquinare, piuttosto che investire nella riconversione del sistema industriale italiano e nel rilancio dell’economia”, in ambiti come fonti rinnovabili, efficienza energetica e tecnologie pulite.