• Articolo , 18 dicembre 2009
  • Legambiente: il premio ‘Kyoto anch’io’ alla scuola amica del clima

  • Grazie alla presentazione di un interessante progetto di riqualificazine energetica l’Istituto del veneziano ha vinto un impianto fotovoltaico che svilupperà l’elettricità necessaria a coprire i consumi dell’edificio

(Rinnovabili.it) – Lo scorso anno l’Itis “Augusto Righi” di Chioggia (Ve) partecipò e vinse il concorso “Kyoto anch’io – la scuola amica del clima”. Indetta da Legambiente e in collaborazione con Edison la manifestazione ha premiato l’Istituto per aver presentato un interessante progetto di riqualificazione ambientale ed energetica dell’edificio scolastico.
Tra le 150 scuole selezionate l’ “Augusto Righi” ha ottenuto l’istallazione di un impianto fotovoltaico da 10 kWp che sarà inaugurato nella giornata di domani alla presenza di Davide Sabbadin, del direttivo nazionale di Legambiente, Claudio Tessari, l’assessore provinciale della Pubblica Istruzione, Nicola Boscolo Pecchie, assessore comunale Pubblica Istruzione.
Grazie alla produzione annuale di 14.576 kWh si avrà un risparmio di sette tonnellate di anidride carbonica che garantiranno alla scuola l’appellativo di “Scuola Amica del Clima” rappresentando un esempio di sostenibilità locale di importanza globale.
In questo modo l’Istituto sarà autonomo dal punto di vista del consumo dell’energia elettrica con la possibilità di vendere alla rete nazionale la produzione in surplus, permettendo di investire il ricavato nell’acquisto di materiale didattico.
“Con il progetto ‘Kyoto anch’io’ Legambiente vuole coinvolgere i giovani nel promuovere una cultura concreta e praticabile per la sostenibilità ambientale a partire dal proprio territorio. – ha dichiarato Davide Sabbadin – A termine del summit di Copenaghen, infatti, è importante sottolineare ancora una volta che solo assumendosi il rischio di scelte coraggiose e innovative, si possono affrontare le sfide globali, partendo dalle realtà più vicine che, ad esempio, chiamano in causa i problemi generati dalla dipendenza dalle fonti energetiche non rinnovabili. Se tra le 42.000 strutture scolastiche presenti sul territorio, almeno una piccola parte adottasse fonti di energia rinnovabile sarebbe un primo passo importante per una piccola rivoluzione energetica”.
“La lotta ai cambiamenti climatici e la costruzione di un futuro sostenibile – ha dichiarato Andrea Prandi, direttore relazioni esterne e comunicazione di Edison – si basano sulla promozione della cultura dell’efficienza e del risparmio energetico. Occorre inoltre puntare sulla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili in grado di contribuire in modo considerevole alla riduzione delle emissioni di gas serra. In questo senso il coinvolgimento dei giovani è fondamentale. I ragazzi sono il futuro e solo attraverso di loro è possibile diffondere una nuova forma di pensiero e di agire collettivo. Con il progetto Kyoto anch’io Edison e Legambiente vogliono promuovere la sostenibilità ambientale a partire proprio dalla scuola. Grazie a questa iniziativa di educazione ambientale sul territorio ci auguriamo di contribuire alla formazione di cittadini più consapevoli e responsabili”.