• Articolo , 16 febbraio 2011
  • Legambiente: norme furgoni, obiettivi UE troppo permissivi

  • Secondo l’associazione ambientalista è possibile attuare limiti di efficienza energetica dei veicoli leggeri molto più restrittivi di quelli approvati ieri dal Parlamento europeo.

(Rinnovabili.it) – Aspro il commento di Legambiente agli “standard emissivi”:http://www.rinnovabili.it/dal-parlamento-ue-lok-a-furgoni-piu-verdi-403768 votati ieri a Strasburgo per i veicoli commerciali leggeri. “Alla fine ha vinto la lobby dei costruttori automobilistici, che per tutto il 2010 ha fatto fortissime pressioni per ridurre i costi degli interventi di miglioramento dell’efficienza dei veicoli commerciali leggeri nell’uso dei carburanti, adducendo a motivazione la crisi economica”, ha dichiarato il responsabile scientifico dell’associazione ambientalista, Stefano Ciafani. Infatti dai 135 grammi di CO2/Km entro il 2020 della proposta originaria, i limiti approvati prevedono 175 grammi di CO2/Km entro il 2017, per diminuire a 147 grammi dal 2020. Gli standard inizialmente proposti non comportavano, secondo il network europeo Transport&Enviroment, costi proibitivi derivanti dal miglioramento dell’efficienza dei furgoni. Da una ricerca condotta dallo stesso network, in collaborazione con Legambiente, risultano infatti possibili target molto più restrittivi, pari a *160 grammi di CO2 per km entro il 2015* e a *125g entro il 2020*. Secondo gli studi condotti per il raggiungimento dello scopo basterebbe solamente montare sui veicoli “motori di potenza inferiore, ottenendo così un taglio delle emissioni del 16% e dei costi d’acquisto del 10%”. Ma evidentemente, sottolinea Legambiente, c’è una tendenza dei costruttori ad investire maggiormente nella potenza dei motori piuttosto che nell’efficienza dei carburanti. “Una maggiore efficienza nell’uso dei carburanti, oltre a ridurre le emissioni di CO2 e la dipendenza dal petrolio – conclude Ciafani – porterebbe, anche, a un notevole risparmio per le piccole imprese, che hanno spesso in questa voce una delle uscite maggiori del proprio bilancio”.