• Articolo , 13 aprile 2011
  • Legambiente, parte la seconda edizione di RAEEporter

  • Fotografare o registrare un video per documentare l’abbandono di elettrodomestici a danno dell’ambiente è il fulcro della campagna di Legambiente, che sta sensibilizzando l’Italia a favore della gestione razionale dei rifiuti elettronici ed elettrici

(Rinnovabili.it) – Parte la seconda edizione di *RAEEporter* la campagna di Legambiente che con l’aiuto di fotografie e video girate dagli amatori vuole sensibilizzare il pubblico al rispetto dell’ambiente. Promossa in collaborazione con Ecodom l’iniziativa vuole far capire alle persone che abbandonare i rifiuti elettrici o elettronici in aree non adatte provoca danni ambientali spesso irreversibili. “Il successo della prima edizione di Raeeporter ha dimostrato che gli italiani hanno sviluppato una grande responsabilità individuale nei confronti dell’ambiente e sono disposti a compiere azioni concrete per contribuire alla salvaguardia del proprio territorio” – ha affermato Piero Moscatelli, Presidente di Ecodom – “La Regione Lazio è stata una delle più reattive d’Italia, con scatti di elettrodomestici abbandonati nelle zone costiere e richieste di collaborazione da parte di alcuni Assessori all’ambiente.”

Presentando la seconda edizione sono state inoltre illustrate le tante novità di *RAEEporter 2.0* rispetto allo scorso anno tra cui la possibilità di inviare contributi video e di utilizzare una nuova applicazione per iPhone che permetterà di inviare in tempo reale gli scatti direttamente al “sito internet”:http://www.raeeporter.it/, e sarà inoltre possibile visionare e lasciare messaggi sulla bacheca virtuale *RAEE Message Board* che spronerà al dialogo i cittadini, dando loro la possibilità di mettersi in contatto diretto anche con la stessa organizzatrice Ecodom.
“Legambiente è a fianco di Ecodom per la campagna RAEEporter per monitorare lo smaltimento illegale delle apparecchiature elettriche ed elettroniche a fine vita, ma anche per sensibilizzare i cittadini ad adottare un comportamento sostenibile nel momento in cui devono disfarsi di questi rifiuti. Da anni, con Puliamo il mondo, l’associazione coinvolge migliaia di volontari nella pulizia di spazi pubblici, per ricordare a tutti l’importanza di non disfarsi dei rifiuti nell’ambiente – dha commentato Stefano Ciafani, Responsabile Scientifico di Legambiente – “Per ridurre il fenomeno dell’abbandono improprio degli elettrodomestici da dismettere è necessario far sì che i consumatori conoscano la possibilità di riconsegnare i propri elettrodomestici usati al punto vendita al momento dell’acquisto del nuovo. Un sistema quello dell’1 contro 1, approvato con un decreto legislativo, tuttavia ancora poco noto anche agli stessi venditori che spesso non ne conoscono le modalità esatte. Solo grazie ad una sempre più capillare informazione, si riuscirà quindi ad archiviare abitudini dannose per l’ambiente e per il ciclo virtuoso del riciclaggio”.

A seguito dell’invio del contributo video o foto sarà compito di Ecodom inviare una segnalazione all’ente preposto affinché *l’elettrodomestico venga rimosso al più presto* e conferito nelle apposite aree di raccolta dove sarà possibile smaltire e recuperare i vari materiali. “La recente emanazione del decreto 8 marzo 2010 N. 65 che istituisce l’obbligo per i negozianti di ritirare il RAEE dismesso a fronte dell’acquisto di uno nuovo, è stato un importante passo avanti per evitare la dispersione di RAEE in circuiti non previsti dalla legge. – ha affermato Antonio Dalì, Presidente della Commissione Territorio Ambiente e Beni Ambientali del Senato – E’ necessario continuare a sensibilizzare e informare i cittadini sulle modalità del corretto smaltimento dei Raee. Un aspetto questo fondamentale per sostenere la raccolta di tutti quei rifiuti elettrici e elettronici che spesso vengono abbandonati nell’ambiente, rilasciando sostanze pericolose e inquinanti. Iniziative come *Raeeporter 2.0* testimoniano come attraverso una collaborazione virtuosa e efficiente di tutti i soggetti che fanno parte della filiera di ritiro e trattamento dei RAEE, come istituzioni, amministrazioni pubbliche, operatori privati e cittadini si può incidere in maniera significativa e “tecnologica” alla salvaguardia del nostro bene più prezioso, l’ambiente”