• Articolo , 21 febbraio 2008
  • Legambiente: Rapporto Italia 2008

  • Dalla relazione scaturisce l’urgenza sia di una politica ambientale veramente efficace, che di una inversione di rotta nella strategia dell’utilizzo delle energie da fonti rinnovabili

Dal rapporto si evidenzia innanzitutto il divario per quanto riguarda l’energia verde, (nel 2006 addirittura a -16,6% nel comparto elettrico). Nell’azione inquinante l’Italia si piazza al terzo posto nella Ue come paese con più più emissioni (eravamo al 5° nel ’90 e il 4° nel 2000). Inoltre nell’anno considerato, si sono verificati riduzione del trasporto su rotaia e un calo della pressione fiscale sulle emissioni di anidride carbonica. Tutto ciò va in netta controtendenza alle politiche allora adottate negli altri paesi membri della Ue. Così l’Italia si è allontanata dagli obiettivi del protocollo di Kyoto.
Secondo Dezza, “Occorre una politica nazionale che ripensi l’attuale modello energetico – ha commentato il presidente di Legambiente, Vittorio Cogliati – per invertire nettamente la rotta”.
C’è da sottolineare che però i dati di questo rapporto si fermano all’anno 2006 e talvolta ancor prima, per mancanza di rilevazioni più recenti o attendibili. A parziale consolazione c’è da dire che dai pur frammentari e disorgazzati dati, ancora da riscontrare, sia pure in un cronico ritardo, la situazione del nostro Paese, ad oggi febbraio 2008, non dovrebbe essere ancora così disastrosa.

_Per maggiori informazioni_
“La prefazione”:http://www.legambiente.eu/documenti/2008/0218_ambienteItalia2008/ambiente_italia_2008_prefazione.pdf
“Il Documento di Legambiente”:http://www.legambiente.eu/documenti/2008/0218_ambienteItalia2008/01_ambiente_italia_2008_prime.pdf