• Articolo , 9 settembre 2010
  • Legambiente sollecita la messa al bando dei sacchetti di plastica

  • Diffondere l’utilizzo esclusivo di sacchetti biodegradabili favorirebbe il calo delle emissioni di CO2 e il risparmio di 180mila tonnellate di petrolio all’anno

(Rinnovabili.it) – Mettere al bando i sacchetti di plastica normalmente utilizzati per fare la spesa vorrebbe dire risparmiare migliaia di barili di petrolio e ridurre drasticamente le emissioni dannose. Con questo monito Legambiente lancia la petizione “Mettici la firma!”:http://www.legambiente.it/dettaglio.php?tipologia_id=18&contenuti_id=1313” a favore della messa al bando delle shopper inquinanti “La sostituzione dei sacchetti di plastica potrà dare un grande contributo all’economia del paese, perché sono italiane le aziende più innovative e all’avanguardia nel settore della cosiddetta ‘plastica biodegradabile’, quella proveniente dal mais” ha commentato il senatore Francesco Ferrante invitando il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo ad accogliere l’appello dell’associazione ambientalista.

Congiuntamente alla petizione Legambiente ha pubblicato un “dossier”:http://upload.legambiente.org/puliamoilmondo.it/document/dossier_stopsacchettiplastica.pdf contenente i dati relativi alla produzione dei sacchetti di plastica e i numeri in termini di inquinamento ed emissioni rilasciate in fase di produzione. L’Italia, maglia nera con un consumo di 300 sacchetti procapite all’anno, potrebbe in breve beneficiare dell’uso esclusivo di shopper biodegradabili, andando a risparmiare circa 180 mila tonnellate di petrolio e altrettante di emissioni di anidride carbonica.
La richiesta mira, quindi, ad evitare che la distribuzione dei sacchetti venga prorogata oltre il 31 dicembre 2010 “Ci auguriamo fortemente che la messa al bando dei sacchetti non biodegradabili su tutto il territorio nazionale non venga ulteriormente prorogata. Già sarebbe dovuta scattare dal 1° gennaio 2010 ed è stata rimandata di un anno, rallentando, tra l’altro, i progressi della raccolta differenziata dei rifiuti organici per la quale la biodegradabilità dei sacchetti è indispensabile. E’ fondamentale che i cittadini si sentano coinvolti e mandino segnali chiari alle amministrazioni pubbliche e private, scegliendo borse per la spesa diverse e accettando un piccolo cambiamento nelle proprie abitudini. Solo con la consapevolezza di ognuno di noi, si potrà, infatti, vincere in fretta la battaglia contro l’invasione delle buste di plastica” ha commentato il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza.