• Articolo , 21 marzo 2009
  • L’energia verde sbarca nelle isole

  • Enel vara un progetto pilota per Ventotene, che potrà essere applicato anche alle Eolie e nelle isole toscane con l’obiettivo di renderle autosufficienti e alimentare sempre di più con fonti rinnovabili. “Eden” naturalistici e in futuro luoghi incontaminati anche dal punto di vista energetico: “Isole verdi” anche perché alimentate da energia verde. Questo il progetto […]

Enel vara un progetto pilota per Ventotene, che potrà essere applicato anche alle Eolie e nelle isole toscane con l’obiettivo di renderle autosufficienti e alimentare sempre di più con fonti rinnovabili. “Eden” naturalistici e in futuro luoghi incontaminati anche dal punto di vista energetico: “Isole verdi” anche perché alimentate da energia verde. Questo il progetto che Enel dedica alle isole minori, con l’obiettivo di renderle completamente autosufficienti e alimentate principalmente da fonti rinnovabili. Per fare questo l’azienda ha studiato lo sviluppo di sistemi di poligenerazione che prevedono fonti rinnovabili con generatori eolici, pannelli termici e fotovoltaici, l’impiego di biomasse e biodiesel, l’accumulo energetico con idrogeno. “Un progetto assolutamente innovativo – spiega Gennaro De Michele, Responsabile della Ricerca di Enel – che coniuga sviluppo e innovazione sulle energie rinnovabili al risparmio energetico. Un modello a bassissimo impatto ambientale, che si potrebbe replicare non solo nelle isole ma anche in altre località non raggiunte dalla rete e dove l’autonomia energetica sarebbe auspicabile”. Isola pilota Ventotene, ma il progetto si estende alle Isole Eolie e all’Arcipelago toscano. Il piano prevede l’installazione di impianti fotovoltaici centralizzati o distribuiti e l’installazione di impianti mini-eolico per produrre energia elettrica a zero emissioni di CO2. Le fonti rinnovabili però sono per loro natura discontinue perché seguono le variazioni delle condizioni climatiche. L’accumulo di energia tramite l’idrogeno permetterebbe di averne a disposizione nei momenti di scarsità e di sostituire gli attuali sistemi di accumulo che utilizzano batterie tradizionali, meno affidabili e più ingombranti. In attesa di accumulare l’energia utilizzando l’idrogeno, i motori diesel che attualmente assicurano l’approvvigionamento energetico potranno essere alimentati a bio-disesel o biomasse che eventualmente si potranno produrre sulle stese isole. Il che ridurrà notevolmente le emissioni di CO2. A tutto questo si affiancherà un piano concreto ed importante per spingere al risparmio energetico con campagna di informazione e sensibilizzazione, installazione di impianti solare-termico per la produzione di acqua calda sanitaria e la diffusione di lampadine a basso consumo. “Dobbiamo poi considerare –spiega De Michele- che si svilupperanno anche le tecniche per aumentare il rendimento del fotovoltaico per passare dal 14 al 25% circa. Quindi, tra aumento dell’efficienza e risparmio energetico, saremo in grado di ottenere risultati notevoli, a beneficio non solo delle popolazioni residenti ma anche di tutti i turisti”.