• Articolo , 2 luglio 2009
  • L’EPA propone norme anti-emissioni nei porti Usa

  • Grazie alla diminuzione delle emissioni nocive provenienti dalle grandi navi ci saranno enormi benefici in termini di qualità dell’aria. Ne trarranno beneficio soprattutto le comunità portuali e le popolazioni limitrofe

(Rinnovabili.it) – Gli Stati Uniti stanno cercando di ridurre l’inquinamento nei pressi dei porti.
L’EPA (Enviromental Protection Agency) ha iniziato a monitorare gli scarichi delle grandi navi che attraccano nel porto di Los Angeles in quanto accusate di essere la causa di numerosi casi di cancro nella zona. L’Agenzia ha quindi annunciato oggi il suo impegno nel dar vita ad una strategia coordinata che permetta la riduzione delle emissioni delle navi oceaniche.
La nuova norma sarà ancora più rigida della Clean Air Act, che fissa le misure in materia di carburanti per le navi americane in modo da portare significativi miglioramenti nella qualità dell’aria dell’intero Paese, soprattutto nei porti e nelle zone limitrofe.
“Queste emissioni influiscono sulle condizioni della salute, ambientali ed economiche per le comunità portuali e per le altre che sono a miglia di distanza nell’entroterra. Stiamo lavorando dall’inizio di quest’anno per realizzare un accordo internazionale, stiamo andando avanti per ridurre significativamente le quantità di inquinamento causato dalle emissioni nocive per ottenere una migliore qualità dell’aria che respiriamo ” – ha dichiarato Lisa Jackson, amministratore dell’EPA – “Ridurre le emissioni delle navi americane aiuterà a salvaguardare la comunità portuale, e a dimostrare la leadership americana nel proteggere la nostra salute e l’ambiente in tutto il mondo”.
L’inquinamento atmosferico causato dalle grandi navi, come le petroliere e le navi da carico, è destinato a crescere in maniera proporzionale all’aumento del traffico portuale. Nel 2030, grazie a questa nuova strategia nazionale e internazionale, è stata prevista la riduzione di circa 1,2 milioni di tonnellate di emissioni annue di ossidi di azoto (NOx) provenienti da grandi motori diesel e una diminuzione delle emissioni di particolato (PM) di circa 143.000 tonnellate. Quando sarà pienamente applicata la norma porterà ad un calo delle emissioni di NOx dell’ 80%, sommato alla riduzione dell’85% del PM, rispetto agli attuali valori.
La riduzioni delle emissioni produrranno significativi vantaggi per la salute, donando un benessere che potrà raggiungere le zone interne. L’EPA stima che nel 2030 ci sarà una diminuzione dei decessi prematuri causati dall’inquinamento che varierà tra i 13.000 e i 33.000.