• Articolo , 22 aprile 2011
  • L’Europa potrebbe duplicare l’uso delle proprie energie forestali

  • Esiste un potenziale di biomasse solide equivalente a 157 milioni di tonnellate di petrolio (Mtep) ottenibile da campi, foreste ed industria

(Rinnovabili.it) – La biomassa agricola e il cippato forestale potrebbero ribaltare il ruolo che attualmente hanno nel mix energetico europeo, aumentando la loro quota di utilizzo del 50%. A spiegare come e perché è “*EUBIONET III*”:http://www.eubionet.net/ progetto comunitario coordinato dal VTT Technical Research Centre in Finlandia e avviato per aumentare l’uso della biomassa combustibile nell’UE, trovando il modo di superare le barriere di mercato.
E grazie ai ricercatori che hanno preso parte a *EUBIONET III* si possiedono ora informazioni più accurate sulle riserve di bioenergie e sul loro potenziale in 23 Stati membri e in Norvegia. Il risultato è che in questi territori, complessivamente si può parlare riferito al settore ad un potenziale equivalente a *157 milioni di tonnellate di petrolio* (Mtep) ottenibile da campi, foreste ed industria.
“In questo progetto, ci siamo concentrati sul potenziale tecnico ed economico delle riserve di biomassa e biocombustibili solidi. Se assumiamo inoltre che circa la metà dei rifiuti prodotti nell’UE è biodegradabile, traducibile in circa 37 Mtep, il totale disponibile diviene circa 200 Mtep”, ha spiegato la ricercatrice Eija Alakangas a capo dello studio. Oltre ad esplorare il potenziale dei biocarburanti europei, il progetto ha studiato i criteri di sviluppo sostenibile per i biocombustibili solidi, generando informazioni essenziali da impiegare nella standardizzazione e nei monitoraggi dell’andamento dei prezzi dei biofuel.