• Articolo , 5 febbraio 2009
  • L’Europarlamento caldeggia nuove misure contro il gobal warming

  • Raccomandazioni ed indirizzi per gli stati membri dall’organismo parlamentare Ue, per tenere fede alle politiche energetiche pulite e per il contenimento delle emissioni climateranti

Si torna a pronunciare l’organismo parlamentare dell’Unione Europea, sotto forma di raccomandazioni sulle politiche dell’ambito clima-energia, affinchè si integrino per realizzare maggiori risparmi, combattere l’inquinamente e di conseguenza salvaguardare l’ambiente. Il Parlamento Europeo ha così auspicato una politica integrata sul cambiamento climatico e ribadito l’esigenza di diminuire le emissioni di gas serra per contenere l’innalzamento della temperatura media della Terra entro i 2°C. La proposta che arriva da Strasburgo consta di un ventaglio di nuove misure rivolte ad una molteplicità di settori e la programmazione di un’agenda d’intervento per gli anni 2009-2014, spiegandone le modalità d’attuazione.
A livello comunitario Commissione e Stati membri dovrebbero:

* condurre dibattiti a più livelli sui provvedimenti in materia emergenza climatica,
* sviluppare, finanziare e realizzare una “super-rete” che sia accessibile a qualunque tipologia di fornitore elettrico,
* promuovere e finanziare infrastrutture efficienti per il trasporto sostenibile (incluse le tecnologie a idrogeno e l’alta velocità ferroviaria),
* escogitare strategie di comunicazione con le quali educare i cittadini fornendo loro incentivi per la riduzione delle emissioni in maniera accessibile,
* sviluppare strumenti legislativi che incoraggino i vari settori industriali a condurre la lotta al cambiamento climatico, a partire dalla richiesta di trasparenza sulle emissioni di carbonio,
* stabilire legami più forti tra l’agenda di Lisbona, l’agenda sociale e le politiche in materia di cambiamento climatico.

A livello locale e regionale si dovrebbe puntare su:

* misure di efficienza energetica
* il riciclaggio e riutilizzo dei rifiuti,
* infrastrutture per autovetture a basse emissioni alimentate a energie rinnovabili e introduzione di incentivi per lo sviluppo di veicoli a emissioni zero adibiti al trasporto pubblico,
* la promozione di una mobilità maggiormente sostenibile nelle città e nelle aree rurali,
* l’adozione e attuazione di interventi di adattamento al cambiamento climatico,
* la promozione della produzione e del consumo di cibo locale e regionale.

Questa nuova relazione è stata compilata dopo 21 mesi dai lavori dell’apposita commisione temporanea, presieduta dal deputato italiano Guido Sacconi.