• Articolo , 29 giugno 2007
  • Liberalizzazione 2/Il mercato, le aziende e i servizi

  • Questa operazione coinvolgerà circa 30 milioni di utenti che non sono ancora sufficientemente informati ma secondo i sondaggi sarebbero comunque orientati a cambiare gestore, anche se al momento mancano tutte le indicazioni e i dati per compiere una scelta adeguata e consapevole

La liberalizzazione del settore energetico ha inizio nel nostro paese negli anni ’90 con il Decreto Bersani, (decreto79 del 16 marzo 1999). Il processo graduale ha come obiettivo la nascita di un mercato unico dell’energia elettrica che dia garanzie di un vero regime concorrenziale degli operatori sul territorio nazionale e quindi di una maggiore economicità dell’energia offerta ai clienti finali.
La concessione per le attività di trasporto e di dispacciamento, erano prima affidata al Gestore della rete di trasmissione nazionale, GRTN, quale soggetto pubblico super partes la qualifica è stata poi trasferita a Terna, società proprietaria della RTN. La famiglia italiana si avvicina alla liberalizzazione del mercato elettrico con molta cautela, sarà per la poca informazione sarà per un timore verso le novità commerciali o forse per la difficoltà a scegliere il proprio fornitore di elettricità tra le molte proposte. Sebbene si parli di una utenza che si aggira tra i 27 e i 29 milioni i clienti, un sondaggio di Eurisko eseguito per conto di Enel segnala che solo il 20% degli intervistati dice che probabilmente cambierà il suo fornitore di energia, ma su questi dati forse grava il fatto che solo 4 italiani su 10 sanno della liberalizzazione del 1° luglio. Le aziende invece sono già molto avanti con proposte dettagliate e a volte talmente articolate da risultare sconcertanti. Ci sono tutti i presupposti per sentirsi aggrediti da un mercato che deve ancora prendere il via ma che già oggi non risulta rassicurante per il ridotto numero di proposte. Il prezzo dell’energia che verremo chiamati a pagare sarà comunque diviso in una quota fissa, che sarà identica tra il mercato libero e quello vincolato e sarà relativa agli oneri del sistema, all’Iva, alle imposte, al trasporto, e in una parte libera, che permetterà agli operatori di contendersi quote di mercato con le offerte dedicate ai propri utenti. La vendita di energia dovrà poi essere supportata da una presenza sul territori il più capillare possibile per fornire l’assistenza che sarà necessaria agli utenti per un corretto funzionamento del servizio. Saranno infatti presenti sul territorio delle realtà sia locali che nazionali, dovute ad una presenza o meno di sportelli e altre attività. Un esempio è la bolognese Hera che oltre ad aver puntato sulla bolletta unica per elettricità, il metano, la spazzatura e l’acqua potabile è capillarmente presente in Emilia e in Romagna con gli oltre 60 sportelli dedicati ai suoi consumatori. Consiag e AceaElectrabel hanno costituito Elettria con l’obiettivo di coprire il mercato energetico Toscano per uffici, negozi e imprese proponendo anche loro una sola bolletta per gas ed elettricità. Eni propone una sola bolletta per gas e elettricità anche per le famiglie, con sconti alla firma del contratto che vanno da un’ora gratuita al giorno di elettricità per un anno, al trasloco senza costi e senza pratiche e a 20 euro di buoni spesa o benzina. Altre aziende hanno invece puntato sulla fornitura di energia verde, proveniente cioè da fonti rinnovabili, la lodevole iniziativa per Edison è “Ecodoc – Energia elettrica dalla natura” è dedicata alle aziende, dal maggio 2005, per l’Enel, che ha inaugurato da poco il primo PuntoEnel a Roma, invece l’offerta verde è chiamata «Energia pura casa», per quei clienti domestici, per fortuna sempre in aumento, che siano sensibili al rispetto dell’ambiente. L’elettricità fornita con questo contratto, é proveniente al 100% da una delle fonti rinnovabili come fotovoltaico e eolico e l’origine dell’energia verrà certificata all’utente. Francesco Storace, direttore divisione mercato di Enel, spiega: “Offriamo l’energia verde non come nicchia, ma come prodotto base, siamo i primi in Europa a farlo”. L’elettricità proposta da Sorgenia, mediante il progetto EnergiaPulita, proviene da fonti rinnovabili, priva di emissioni e di combustibili fossili. Anche AceaElectrabel propone un pacchetto per i Clienti Business (Pmi e P.I.) chiamato Ecoenergia. Il progetto promuove l’uso sostenibile delle risorse naturali e anch’esso prevede la fornitura di energia generata da fonti rinnovabili, certificata con il Recs (Renewable Energy Certificate System). Il cliente, oltre a rispettare l’ambiente, potrà anche dare visibilità di questa sua sensibilità, ad esempio con il Bollino e la Vetrofania che AceaElectrabel distribuisce ai titolari di questi contratti. (fonti autorita.energia.it; acquirenteunico.it; grtn.it; ansa.it; ilsole24ore.it; reuters.it)