• Articolo , 11 aprile 2007
  • Liguria: incentivi per i porti che useranno rinnovabili

  • Antonino Miceli afferma che la Liguria, che oggi genera ancora poca energia eolica, intende mettersi al passo di due regioni in cui invece la produzione è molto sviluppata come Sicilia e Campania

Una nuova proposta di legge regionale prevede incentivi per gli scali portuali già esistenti che installeranno impianti utili alla produzione di energia pulita. La normativa prevede tra l’altro che, tutte le nuove strutture che si costruiranno, utilizzino obbligatoriamente una certa quantità di energia da fonti rinnovabili. Potremmo quindi vedere presto pale eoliche e pannelli solari nelle zone attigue ai porti commerciali come anche vicino ai porti turistici, il tutto per fornire energia alle strutture che li ospitano. Le sovvenzioni saranno erogate a seconda della produttività dell’impianto, della tipologia e del consumo della struttura.
Per i porti turistici le fonti rinnovabili dovranno fornire almeno il 5% del fabbisogno totale di energia mentre per i commerciali si sale al 20%. Per quanto riguarda le nuove strutture invece, quelle commerciali hanno l’obbligo di utilizzare il 10% di erergia verde, mentre le strutture turistiche addirittura il 30%.
Il diessino Antonino Miceli ha spiegato che la Liguria produce, ad oggi, poca energia dall’eolico, 8,7 megawatt contro, ad esempio, i 452 della Sicilia e i 417 della Campania, ma che intende recuperare terreno. Miceli ha inoltre spiegato che “gli esperti interpellati, tra cui i ricercatori dell’università, suggeriscono di installare gli impianti sulle dighe anche per evitare l’inquinamento acustico”. (fonte Ansa)