• Articolo , 27 novembre 2008
  • Liguria: la Regione rispetterà il protollo di Kyoto

  • Un ordine del giorno presentato dai Consiglieri dei Verdi Cristina Morelli e Carlo Vasconi è stato approvato dal Consiglio Regionale Ligure. “La nostra iniziativa – commentano i Consiglieri – mira a consolidare gli impegni assunti dal precedente governo con la firma del protocollo di Kyoto e le disposizione della Unione Europea in merito alla riduzione […]

Un ordine del giorno presentato dai Consiglieri dei Verdi Cristina Morelli e Carlo Vasconi è stato approvato dal Consiglio Regionale Ligure.
“La nostra iniziativa – commentano i Consiglieri – mira a consolidare gli impegni assunti dal precedente governo con la firma del protocollo di Kyoto e le disposizione della Unione Europea in merito alla riduzione delle emissioni di Co2, ad uno sviluppo di energia prodotta da fonti rinnovabili e ad una efficace politica rivolta ad interventi di efficienza energetica”
Il protocollo di Kyoto prevede infatti che entro il 2020 un’azione combinata tra minor consumo del 20% di idrocarburi (carbone, gas e petrolio), un aumento del 20% della produzione di energia da fonti rinnovabili (solare termico, fotovoltaico, eolico, etc.) e interventi di efficienza volti a diminuire i consumi energetici del 20%, siano la chiave di volta per un recupero inderogabile del nostro ambiente, un rilancio dell’economia e la fine del ricatto politico internazionale dei paesi produttori di petrolio.
“E noto a tutti – continuano Morelli e Vasconi – che l’attuazione delle azioni del 20-20-20 porterà benefici all’ambiente, all’economia e alle relazioni politiche internazionali: non a caso il neoeletto presidente degli USA Barack Obama ha intenzione di lanciare un 10-10-10 dimezzando i tempi previsti dalla Comunità Europea. In California, grazie alle rinnovabili, sono stati creati oltre un milione e mezzo di nuovi posti di lavoro.
A fronte di tanti benefici non capiamo come il Presidente Berlusconi sia sempre ostile a queste tematiche. Per contro sappiamo che altre Regioni italiane, come la Liguria, perseguiranno quanto sottoscritto dal nostro Paese con la Comunità Europea. Con dispiacere prendo atto che il PDL Ligure, con voto contrario e demagogico, non è in grado di raccogliere o elaborare le sfide che in tutto il pianeta sono ormai una priorità.”
L’11 dicembre a Bruxelles si riunirà il Consiglio Europeo, presieduto da Sarkozy, che dovrà decidere l’adozione del “pacchetto energia e ambiente” dell’Unione Europea: il Governo Italiano minaccia il veto. Il Partito dei Verdi liguri chiede al Governo Italiano di adottare senza indugio il “pacchetto energia e ambiente” dell’Unione Europea. “Confidiamo in una azione congiunta di tutti i Presidente delle Regioni ai quali chiederemo di sottoscrivere un documento congiunto da inviare al Presidente del Consiglio”. (r.c.)