• Articolo , 21 maggio 2009
  • L’IIGCC: capitali pubblici e privati nella lotta al global warming

  • Investitori che concentrano la loro attività finanziaria nei confronti delle tecnologie e delle industrie rinnovabili, chiedendo capitali per progetti a livello mondiale

(Rinnovabili.it) – Sigle e acronimi non si contano più anche nel mondo delle rinnovabili, una per tutte l’IPCC (Onu) e l’IPPC (Ue) Cambiamento climatico. Oggi invece ci occupiamo dell’IIGCC, ovvero del “Institutional Investors Group on Climate Change”, una delle più grandi lobby di investitori che combatte il surriscaldamento globale ricercando il supporto dei governi, istituzioni finanziarie internazionali.
Questa volta la richiesta, rivolta anche alla Banca Mondiale, è di aiutare i fondi d’investimento con incentivi fiscali, ma anche garanzie assicurative. L’IIGCC vorrebbe infatti di metter insieme capitali privati e fondi pubblici, tutti per uno obiettivo comune: tagliare le emissioni di gas serra.
I 52 membri del gruppo rappresentano “asset” per circa quattromila miliardi di dollari e hanno spiegato che “… è essenziale per il nostro lavoro un supporto al progetto nel suo complesso, e non a singole iniziative. I pacchetti di aiuti che ipotizziamo potrebbero essere a disposizione di gruppi di fondi pensione o di altri investitori. Non si tratta di meccanismi nuovi: la novità sta nel fatto che debbano essere orientati a combattere il cambiamento climatico”.
L’IIGCC crede che sia indispensabile l’adozione di un sistema internazionale per il controllo e la revisione delle politiche ambientali elaborate delle singole nazioni e specialmente per i cosiddetti Paesi in via di sviluppo. Si tratta di un’iniziativa, la loro, che potrebbe tramutarsi in un circolo virtuoso, aumentando la fiducia e attraendo capitali nei confronti dei progetti di lotta al global warming.