• Articolo , 2 settembre 2008
  • Limiti CO2: Legambiente, l’Europarlamento non rinvii al 2015

  • La Commissione Industria del Parlamento UE spinge per rinvio di 3 anni, dell’obiettivo vincolante per le nuove automobili di 130 grammi di CO2 emessi al chilometro. Ecco perché sarebbe uno sbaglio

Ieri i membri della Commissione Industria dell’Europarlamento hanno votato per un rinvio al 2015 (anziché al 2012) dell’obiettivo che impone ai costruttori auto una riduzione del 25% dei consumi e l’obiettivo di 130 grammi di CO2 emessi al chilometro per le nuove auto prodotte. Nonostante una considerevole percentuale dell’opinione pubblica chiedesse un intervento urgente e su parametri più stringenti, il voto sposa al contrario le posizioni della lobby dei costruttori auto. Non tardano ad arrivare i primi commenti: “La lotta al cambiamento climatico è una battaglia che, nell’interesse generale, non si deve più rinviare”, ha commentato il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza, definendo il voto della Commissione Industria un “pericoloso regalo alle case automobilistiche a spese del clima”. “E’ una priorità – aggiunge – sulla quale non si possono, ancora una volta, far prevalere le logiche dell’industria come succede anche con tutte quelle deroghe introdotte sotto forma di supercrediti per le cosiddette ‘eco-innovazioni’. Ci appelliamo a tutti gli europarlamentari della Commissione Ambiente, chiamati a votare il prossimo 9 settembre per l’approvazione del rapporto da sottoporre alla plenaria dell’Europarlamento, affinché non facciano nessuno sconto alle case automobilistiche compromettendo l’impegno europeo nella lotta contro la crisi climatica”. Questi due pareri saranno cruciali, poiché influenzeranno la votazione complessiva del Parlamento, che si terrà nel mese di Ottobre.