• Articolo , 23 aprile 2009
  • L’inquinamento fa bene alle piante?

  • Più inquinamento c’è e più anidride carbonica viene assorbita dalle piante. Ma fino a quale livello. Ecco la teoria sorprendente pubblicata su Nature

E’ uscita sul magazine scientifico “Nature” ed è una di quelle notizie che suscita qualche perplessità in chi la legge, anche perché lascia un certo margine di dubbio. Ecco la novità.
L’inquinamento dell’aria avrebbe un effetto positivo per la lotta ai cambiamenti climatici, in quanto aumenterebbe il livello di assorbimento di anidride carbonica da parte delle piante.
Questo sarebbe provato dal fatto che la “produttivita'” globale delle piante è aumentata di un quarto dal 1960 al 1999,
cioè un 10% in più nella quantità di anidride carbonica assorbita, proprio grazie al processo di fotosintesi clorofilliana.
L’esperienza viene da studiosi di Zurigo, del Met Office Hadley Centre britannico e dell’Università di Exeter. Questi hanno osservato che, contrariamente a quanto si crede, le piante assorbirebbero più CO2 in presenza di nebbia e di inquinamento piuttosto che sotto un bel cielo sereno. E, ad esempio, questi ricercatori citano il periodo che loro definiscono di “oscuramento globale dei cieli”, tra 1950 e 1980. E spiegano che tale oscuramento, dovuto agli inquinanti atmosferici, avrebbero ridotto la quantità complessiva di luce solare che colpiva la superficie della Terra. Bene, secondo questi studi ed osservazioni, in quel periodo le piante hanno assorbito più anidride carbonica.
Perche? Dipende dall’aerosol, cioè l’insieme di tutte quelle particelle inquinanti presenti nell’atmosfera. Queste avrebbero frastagliato i raggi solari che quindi non sarebbero giunti direttamente, ma si sarebbero divisi toccando un numero più elevato di foglie e favorendo quindi in questo modo una maggiore attività di fotosintesi clorofilliana e di conseguenza un maggior assorbimento di CO2.
Quindi, secondo questi studiosi, occorrerà essere ben attenti nella lotta per la riduzione delle emissioni di gas serra. Infatti, a loro avviso, si dovrebbe tener conto del fatto che con un’aria più pulita le piante assorbiranno meno anidride carbonica.
Qualche domanda sorge spontanea. Ma si può assimilare il funzionamento di una pianta a quello di una macchina? Più CO2 assorbe e meglio…funziona? E quando, dal ‘700 andando indietro nei secoli dei secoli, non esistevano motori, bruciatori, macchine a combustione e quindi non c’era inquinamento
da attività umana? Allora le piante non godevano di buona salute?