• Articolo , 3 giugno 2009
  • L’Isf progetta la borraccia in policarbonato

  • Per ridurre il consumo di bottigliette usa e getta un gruppo di studenti spinge all’utilizzo di borracce in poliuretano riempite con acqua potabile proveniente dall’acquedotto milanese

(Rinnovabili.it) – Migliaia di bottigliette in plastica vengono comprate e gettate ogni giorno, creando una consistente quantità di rifiuti. Per combattere questa abitudine quindici studenti del Politecnico di Milano, appartenenti al gruppo “Ingegneria senza frontiere” (Isf), hanno deciso di realizzare una bottiglietta fatta per essere riempita di acqua di rubinetto e riutilizzata all’infinito.
La borraccia, in policarbonato e quindi non tossica, avrà una capienza di 50 cl e un tappo molto largo per facilitarne la pulizia. All’inizio verranno vendute all’interno dell’Università con la speranza di riuscire ad allargare il mercato anche al circuito cittadino.
La prima consegna sarà effettuata a breve, questione di giorni, e da ottobre partirà una campagna di sensibilizzazione.
Come tutte le bottigliette in commercio sarà presente un’etichetta con tanto di slogan, la tabella delle caratteristiche chimico fisiche a testimonianza che l’acqua del rubinetto è assolutamente potabile e sicura.
La sfida è ardua visto che l’Italia è al primo posto in Europa per consumo di acqua in bottiglia e che i milanesi consumano quasi esclusivamente acqua minerale, nonostante l’acqua proveniente dall’acquedotto cittadino sia di ottima qualità.
Come ha dichiarato Nino Mingoia, ingegnere ambientale: “L’idea della borraccia speciale ci è venuta osservando le abitudini dei compagni: fra bar e macchinette, alcuni arrivano ad acquistare fino a tre bottigliette al giorno, un comportamento che, a ben vedere, non è né furbo né sostenibile”.