• Articolo , 11 febbraio 2008
  • L’isola di Maui dà il benvenuto all’energia delle onde

  • Da una società australiana il progetto per ricavare energia dal mare hawaiano. Fino a 2,7 megawatt di elettricità da tre piattaforme di convertitori galleggianti

Oceanlinx, una società australiana che tratta l’energia delle onde, ha annunciato i piani per un progetto da 20 milioni di dollari, al fine d’installare tre convertitori d’energia del moto ondoso galleggianti WEC (Wave Energy Converters). Si tratterebbe di piattaforme dotate di turbine, in grado di fornire fino a 2.7Mw di energia elettrica all’isola di Maui, Hawaii. La società ha firmato un memorandum di intesa con rinnovabili Hawaii, Inc (RHI), per un potenziale investimento passivo nel progetto, che dovrebbe essere operativo entro la fine del 2009. Le tre piattaforme poste a circa tre quarti di miglia a nord di Pauwela Point, sul litorale nordest dell’isola di Maui. L’Oceanlinx combina la struttura della Oscillating Water Column (Owc), con la propria tecnologia a turbine, completata con successo nella sua unità pilota a Port Kembla, in Australia. Ogni Wec raggiunge fino ai 30 metri d’altezza e dai 5 agli 8 in larghezza, non creando pertanto alcun problema di osservazione da terra. Una Owc è una camera, aperta sotto la linea di galleggiamento che permette all’acqua all’interno dell’unità di salire e scendere, comprimere e spostare l’aria all’interno, guidandola oltre una turbina che è alloggiata nel punto più stretto della camera. Poiché l’alloggiamento dell’Owc è stretto, l’aria è accelerata per la sua alta velocità man mano che passa attraverso la turbina, in modo da consentire la massima estrazione di energia. L’oscillazione del moto ondoso ne provoca una simile nel flusso d’aria, e la turbina converte l’energia su entrambi i movimenti di salita e discesa. La turbina di Oceanlinx utilizza pale dall’incidenza regolabile che migliorano l’efficienza e l’affidabilità, riducendo l’esigenza di manutenzione.