• Articolo , 16 novembre 2010
  • Lo “stato di salute” delle rinnovabili italiane nell’audizione APER in Senato

  • L’Associazione Produttori Energia da Fonti Rinnovabili nella sua audizione di oggi sulla “strategia energetica nazionale” presso la X Commissione del Senato ha posto l’accento sulle nuove strategie che l’Italia dovrà mettere in campo per rendere competitivo l’intero settore

(Rinnovabili.it) – Si è tenuta questo pomeriggio presso la X Commissione Industria, Commercio e Turismo del Senato “l’audizione”:http://www.rinnovabili.it/file_download/44 dell’Associazione Produttori Energia da Fonti Rinnovabili sulla strategia energetica nazionale. Un’audizione in cui il direttore di APER Marco Pigni ha analizzato lo “stato di salute” di tutto il comparto avanzando le proposte per potenziare la produzione di energia da fonti rinnovabili in Italia anche in vista degli obiettivi al 2020, giudicati da APER “ambiziosi, sfidanti, ma non impossibili”. Nella sua relazione Pigni ha sottolineato come il sistema Italia risenta oggi “della mancanza di una politica energetica nazionale, e della relativa strategia, carenza certamente ereditata dagli anni passati”. Richiamando l’attenzione sulla data del prossimo 5 dicembre, termine in cui l’Italia dovrà recepire la direttiva 2009/28/CE, Pigni ha poi voluto sottolineare come l’adeguamento alla normativa europea “costituisca finalmente un’occasione di fondamentale importanza per l’avvio effettivo di una organica politica energetica sostenibile”. Un recepimento che per APER è innanzitutto un’occasione per una revisione degli strumenti di promozione dell’uso delle fonti rinnovabili per la produzione di energia elettrica, che ha tra i suoi obiettivi anche la “razionalizzazione degli attuali meccanismi, garantendo la stabilità delle iniziative già avviate e stimolando la diminuzione dei costi di investimento delle varie tecnologie”.

L’Associazione, nel corso della sua audizione in Senato, ha però voluto anche ribadire i principi guida che dovrebbero orientare i decisori istituzionali nella regolamentazione delle rinnovabili italiane. Tra le priorità indicate per guidare l’azione del legislatore APER ha richiamato l’attenzione sul fatto che “la produzione di elettricità da fonte rinnovabile è una componente ormai non più trascurabile del sistema elettrico nazionale e una realtà sempre più consolidata nel nostro panorama energetico e che la politica di promozione delle fonti rinnovabili sta attraversando un periodo storico per il suo consolidamento che vede nel recepimento della Direttiva 2009/28/CE un momento di fondamentale importanza”.
L’analisi si è poi concentrata anche sulla opportunità per il sistema-paese di un’adeguata promozione della produzione di elettricità da fonti rinnovabili “nel medio lungo termine” che non potrà prescindere da “un sistema di incentivazione ben strutturato, unito ad un efficientamento reale del sistema procedurale e normativo”. Condizioni, quindi che nel loro insieme consentirebbero “il controllo dei costi dell’intera filiera con diretto beneficio sui consumatori finali” a condizione che possa diffondersi in tutto il contesto nazionale “una reale cultura della sostenibilità energetico-ambientale, attraverso un sistema di informazione oggettivo, referenziato, autorevole e mirato per cittadini e amministratori locali”.