• Articolo , 21 novembre 2008
  • Lodi: 433 punti luce da sostituire in oltre 50 vie della città

  • Entro il 2010 oltre la metà della rete di illuminazione pubblica della città (che conta 4.700 punti luce) verrà rifatta, con l’installazione di nuovi impianti a maggior resa e minor consumo energetico. Ai quasi 2.000 punti luce che verranno sostituiti da Enel Sole in base agli accordi sottoscritti con il Comune nella nuova convenzione per […]

Entro il 2010 oltre la metà della rete di illuminazione pubblica della città (che conta 4.700 punti luce) verrà rifatta, con l’installazione di nuovi impianti a maggior resa e minor consumo energetico. Ai quasi 2.000 punti luce che verranno sostituiti da Enel Sole in base agli accordi sottoscritti con il Comune nella nuova convenzione per la gestione del servizio nei prossimi 15 anni, se ne aggiungeranno infatti altri 433.
Su questi interverrà direttamente l’amministrazione comunale, con un progetto da 715.000 euro presentato alla Regione Lombardia per accedere a un apposito fondo di finanziamento per interventi di miglioramento dell’efficienza energetica degli impianti di illuminazione pubblica.
Il piano, approvato dalla giunta nella seduta di martedì 18 novembre, prevede che i nuovi impianti vengano alimentati integralmente con energia prodotta da fonti rinnovabili e rappresenterà la prima fase di un programma che a regime renderà completamente “fossil free” l’illuminazione pubblica della città.
“Il progetto – spiega il sindaco, Lorenzo Guerini – riguarda in particolare una buona parte del centro storico, la zona del Borgo in città bassa, alcune aree del quartiere San Fereolo e alcuni viali in zona San Bernardo. I nuovi impianti che verranno installati sostituiranno quelli esistenti, di proprietà di Enel Sole, e avranno configurazioni, apparecchiature e lampade che garantiranno prestazioni illuminotecniche ottimali e bassi consumi energetici. Per il centro storico verranno utilizzati impianti aerei con apparecchi sottogronda, mentre nelle altre aree della città la scelta è caduta su strade già provviste di cavidotti. La rete di collegamento degli impianti sarà razionalizzata, con una riduzione dei quadri di controllo, che saranno equipaggiati con un sistema programmato di regolazione dei flussi, che già di per sé consentirà un abbattimento dei consumi energetici del 35-40 per cento”.
“I consumi attuali dei 433 impianti sui quali si interverrà – aggiunge l’assessore all’ambiente, Simone Uggetti – sono pari a circa 304.000 kilowatt/ora all’anno, un dato che scenderà a 86.000 kilowatt/ora all’anno, con una riduzione di oltre il 70 per cento”.
I nuovi impianti resteranno di proprietà pubblica e saranno affidati in gestione tramite gara. Questo l’elenco delle vie interessate: Gorini, Pallavicino, Borgo Adda, Marini, Baggi, Oppizio, Marescalca, Raffaello, Bramante, Michelangelo, viale Liguria, viale Emilia, viale Romagna, via Dossena, Terzi, Pagani, Turati, tratto percorso pedonale De Gasperi, Garibaldi, Gabba, Incoronata, Marsala, Roma, Volturno, Brocchieri, Benedetti, Solferino, Strepponi, Don Minzoni, Verdi, Rossetti, Morena, Cingia, San Francesco, Battagio, della Costa, Gagnola, Garati, San Martino, Legnano, De Lemene, Castelfidardo, Bassi, Magenta, Santa Maria del Sole, Callisto Piazza, Carducci, delle Orfane, Giambelli, Fanfulla, Colle Eghezzone, Padre Granata, giardini S. Fereolo, giardini via Marx (percorso pedonale), Bastioni.