• Articolo , 20 ottobre 2010
  • L’off-shore molisano ottiene il consenso di Legambiente

  • Se costruito sarà il primo impianto eolico off-shore a sorgere in Italia. Dopo i numerosi ricorsi da parte di Regione ed Enti Locali Legambiente dichiarandosi a favore cerca di sensibilizzare circa l’importanza del progetto a livello nazionale

(Rinnovabili.it) – La Regione e gli Enti Locali dicono no al progetto per il parco eolico off-shore di Termoli, in provincia di Campobasso, mentre Legambiente dopo aver valutato i documenti a disposizione ci pensa e dichiara: “Abbiamo riflettuto e deciso di costituirci presso il Consiglio di Stato a fianco del Ministero dell’Ambiente e dell’impresa proponente per difendere le ragioni del progetto di impianto eolico offshore a Termoli”. Dopo i ricorsi al TAR il progetto è stato infatti modificato: i 54 aerogeneratori da 3 MW sono stati allontanati dalla costa e l’elettrodotto interrato non passerà nel Sic, il sito di importanza comunitaria presente vicino dell’area che dovrebbe ospitare il parco definito dall’Associazione “innovativo e sicuramente meno impattante della cementificazione”. Il progetto verrà discusso nuovamente il prossimo 22 ottobre in Consiglio di Stato occasione in cui Legambiente ha deciso di costituirsi. Grazie alle revisioni la prima fila di pale eoliche dovrebbe essere posizionata a 5 chilometri dalla costa molisana mentre l’ultima ad 8 chilometri. “A Copenaghen – come ha sottolineato il responsabile energia di Legambiente Edoardo Zanchini – da diversi anni è in funzione un impianto eolico offshore a un chilometro e mezzo dal centro cittadino. Un impianto che permette di produrre energia pulita e che oramai è parte del paesaggio di una città che ha scelto di puntare con successo sulla tutela ambientale e sullo sviluppo delle fonti rinnovabili. Ci auguriamo che questo sia il modello al quale guarderà nei prossimi mesi anche il Molise”. “Sarebbe particolarmente importante – hanno concluso i responsabili di Legambiente – che la Regione invertisse finalmente la rotta aprendo ora un confronto sulle Linee guida per gli impianti da fonti rinnovabili che, secondo quanto previsto dalla normativa nazionale, vanno approvate entro gennaio”.