• Articolo , 8 febbraio 2011
  • Lombardia: De Capitani, agricoltura bio risorsa per ambiente

  • “Fare agricoltura oggi significa produrre beni primari nel pieno rispetto dell’ambiente, del territorio e della salute dei consumatori. Obiettivi che sono sempre stati propri della agricoltura biologica”. Lo ha affermato l’assessore all’Agricoltura della Regione Lombardia, Giulio De Capitani, intervenendo all’Assemblea nazionale dei produttori biologici Federbio. Rispetto alle preoccupazioni del settore sulla diffusione degli OGM, l’assessore […]

“Fare agricoltura oggi significa produrre beni primari nel pieno rispetto dell’ambiente, del territorio e della salute dei consumatori. Obiettivi che sono sempre stati propri della agricoltura biologica”. Lo ha affermato l’assessore all’Agricoltura della Regione Lombardia, Giulio De Capitani, intervenendo all’Assemblea nazionale dei produttori biologici Federbio. Rispetto alle preoccupazioni del settore sulla diffusione degli OGM, l’assessore ha ricordato l’impegno condiviso con tutti gli assessori regionali all’agricoltura: “un unanime no alle coltivazioni transgeniche e alla praticabilità di una loro coesistenza con le colture convenzionali”. “L’obiettivo, anche per il settore biologico – ha detto De Capitani – è ridurre la distanza che separa il mondo agricolo dai cittadini, dai consumatori. Come Assessorato all’agricoltura stiamo portando avanti iniziative per introdurre i prodotti bio nelle mense scolastiche”. “Il mondo dell’agricoltura biologica conta 1.169 aziende – ha ricordato De Capitani – che, grazie alle politiche comunitarie, hanno potuto beneficiare di specifiche misure del Programma di sviluppo rurale (Psr): la 214E ‘pagamenti ambientali destinati a produzioni biologiche’ che ha finanziato in 4 anni 700 domande pari a un contributo complessivo di 1,8 milioni di euro; la 132 ‘partecipazione ai sistemi di qualità alimentari’ che ha finanziato 500 domande per 270.000 euro e la 133 ‘promozione sui mercati della comunità europea’ con 350.000 euro”. “Anche l’agricoltura biologica – ha concluso De Capitani – deve saper cogliere le opportunità di aggregazione offerte dalle organizzazioni di produttori e dai distretti agricoli, strumenti fondamentali per ottimizzare le risorse delle imprese in una logica di squadra e per fare fronte a un mercato globale sempre più competitivo”.